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Quando WhatsApp salva la vita a paziente con una diagnosi a distanza

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muore per scambio provette
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Ospedale

La tecnologia è sempre più presente nella vita di tutti i giorni. Siamo abituati a gestire caselle di posta elettronica, rispondere alle email,  inviare mesaggi, testi e video nei social. C’è chi ritiene che questa pervasità della tecnologia al posto di semplificare talvolta ci complica la vita. Ognuno ha il suo punto di vista, ma indipendentemente da quel che si pensa, non è mai lo strumento in sè da demonizzare, ma l’uso che se ne fa. Ed è proprio ciò che emerge dal caso di cronaca di cui ci accingiamo a raccontarvi.

L’episodio è stato reso noto dall’Azienda sanitaria di Firenze soltanto giovedì 12 febbraio anche se in realtà i fatti risalgono all’agosto scorso. Un paziente di 73 è arrivato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Serristori. L’anziano accusava problemi respiratori e sudorazione fredda, i medici hanno compreso subito che non c’era neanche un attimo da perdere. L’ecografia toracica non lascia adito a dubbi: “tamponamento cardiaco da sospetta dissecazione aortica”, insomma si rendeva necessario agire quanto prima per salvargli la vita.

A questo punto balena una intuizione ai medici del Pronto Soccorso: inviare il video della sua ecografia toracica al cardiochirurgo dell’Ospedale Careggi. In tal modo guardando in pratica in diretta i risultati di questo esame il cardiochirurgo di Careggi ha disposto l’immediato trasferimento del paziente che quindi è stato operato.

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