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Atene, la “resa” di Alexis Tsipras: la Grecia richiederà il prestito UE

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alexis tsipras

ATENE- La “resa” di Alexis Tsipras. Dopo giorni di negoziato serrato, di scintille con il governo tedesco di Angela Merkel, Atene accetterà il prestito-ponte di sei mesi, finendo per sottostare di fatto agli impegni presi con la Troika. Si è ancora nel campo nelle indiscrezioni, di certo l’estensione del prestito comunitario (in scadenza il 28 febbraio), viene accompagnato da un cambio di politica del governo greco.

Insieme alla liquidità, indispensabile per evitare un’escalation finanziaria nel paese ellenico, viene automaticamente confermata la linea politica dettata dalla Troika. Scenari ben diversi da quelli disegnati da Alexis Tsipras prima e dopo la sua entusiasmante campagna elettorale. Non che non abbia provato a rovesciare il tavolo, i colloqui tra il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble e il suo omolog Varufakis non sono apparsi privi di dure contrapposizioni.

Atene non ha ricevuto l’appoggio che si aspettava da altri partner europei, Spagna e soprattutto Italia. La linea di contrapposizione varata da Varufakis e Tsipras non è stata in realtà gradita fino in fondo neanche da Matteo Renzi. Non a caso, insieme alla Germania, l’Italia è uno dei maggiori creditori del paese ellenico.

Probabilmente un risultato positivo sarà comunque raggiunto, un allentamento delle misure di austerity imposte in passato potrà concretizzarsi. In ogni caso ben poca cosa, al netto dei proclami, rispetto alle aspettative suscitate da mesi dallo stesso Tsipras.

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