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Amnesty International, il 2014 “annus horribilis” dei diritti umani: bocciata anche l’Italia

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Amnesty International, il 2014 "annus horribilis" dei diritti umani: bocciata anche l'Italia

Amnesty Internation ha stilato un rapporto sui diritti umani del 2014, ed il giudizio sui leader politici di tutto il mondo è durissimo. La principale accusa nei loro confronti è quella di immobilismo dinanzi agli orrori che si sono perpetrati in ogni angolo del mondo: Siria, Iraq, Ucraina, Gaza, Israele. Secondo Amnesty Internation in quei paesi dove è scoppiata la guerra le popolazioni sono completamente in balia dei gruppi armati, e le cose peggioreranno se non si prenderanno contromisure immediate.

Ecco il comunicato di Amnesty International: “La risposta globale ai conflitti e alle violazioni commesse dagli stati e dai gruppi armati è stata vergognosa e inefficace. Di fronte all’aumento degli attacchi barbarici e della repressione, la comunità internazionale è rimasta assente. Le Nazioni Unite furono istituite 70 anni fa per assicurare che gli orrori della Seconda guerra mondiale non si sarebbero mai più ripetuti. Adesso assistiamo a una violenza su scala massiccia che produce un’enorme crisi dei rifugiati. Siamo di fronte a un clamoroso fallimento nella ricerca di soluzioni efficaci per risolvere le necessità più pressanti dei nostri tempi”.

Nel mirino finisce anche l’Italia, rea di aver sospeso Mare Nostrum che aveva salvato finora 150.000 migranti e rifugiati. Ma non è l’unico appunto mosso al nostro paese. Secondo Amnesty International la situazione nelle carceri italiane è ancora lontana da condizioni accettabili per i diritti umani, così come sono ancora lacunose le indagini nella legislazione italiana e c’è una discriminazione verso le comunità rom.

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