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Allergia al polline, il vademecum su come prevenirlo

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Allergia polline

Con la primavera che fa capolino l’allergia al polline è uno dei principali fenomeni che si sviluppano in questo periodo. Sono circa un milione e mezzo i bambini ed i ragazzi che soffrono di allergia al polline, rilasciato tra marzo e aprile da mimose, ulivi, cipressi e graminacee. Un fenomeno in continuo aumento che colpisce sempre più persone. Per questo motivo l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, centro specializzato per la cura e la prevenzione delle patologie allergiche, ha stilato un vademecum utile per chi soffre di allergia al polline. Ecco dieci consigli utili per chi è affetto da questa patologia.

1: Con l’inizio della primavera meglio evitare di recarsi in prati, campi coltivati o terreni incolti. 2: Evitare la campagna, così come non è il caso di organizzare gite di mattina, soprattutto quando c’è sole, vento ed un tempo prevalentemente secco. 3: Se è possibile meglio scegliere le ferie quando il fenomeno è particolarmente intenso, in modo da poter andare al mare o in montagna. Nelle medie altitudini (600-1.000 metri) il polline viene rilasciato circa un mese dopo rispetto alla pianura. 4: Per le vacanze è meglio evitare la campagna, l’ideale è fare passeggiate nel sotto bosco, dove difficilmente arriva il polline. 5: In auto è preferibile avere i finestrini chiusi, accendendo il condizionatore dopo aver controllato la pulizia dei filtri. 6: E’ preferibile fare sport in luoghi chiusi come palestre e piscine. 7: Nei periodi critici evitare di tagliare l’erba, o di frequentare zone dove l’erba è stata tagliata.

8: Evitare di andare in bicicletta o in motorino, è consigliabile usare mascherine, occhiali da sole e berrettini. 9: Dopo essere tornati a casa è bene cambiarsi i vestiti, farsi la doccia, lavarsi i capelli e sciacquarsi accuratamente il viso. 10: Evitare il contatto con il fumo di tabacco, polvere e peli di animali.

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