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Cronaca: il caso del gelataio che si fingeva medico

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Stando a quanto ricostruito dai Nas di Padova (Nucleo antisofisticazioni dei Carabinieri) un cinquantenne veronese di Bosco Chiesanova, pur essendo titolare semplicemente di una ditta di gelati svolgeva la professione di medico redigendo anche certificati medici di idoneità sportiva (più di 1000 stando a quanto accertato dall’attività investigativa a 25 euro ciascuno). Con numerose strutture del Veneto, il sedicente medico aveva stipulato anche delle convenzioni.

Stando sempre a quanto ricostruito dai Nas, la vicenda inizia a fine 2012 e prosegue al termine del 2013. L’uomo che non aveva conseguito alcuna laurea in medicina né di conseguenza alcuna abilitazione alla professione medica, avrebbe provveduto da sè a falsificare questi documenti. In tal modo ha cominciato a praticare la professione medica, acquistando anche un macchinario per gli elettrocardiogrammi per rilasciare certificati di idoneità sportiva ai giovani tesserati con le società dilettantistiche del Veneto.

Ma come è stato possibile che un gelataio potesse in tutto e per tutto fingersi medico per così tanto tempo senza che venisse effettuato alcun controllo incrociato? La scoperta della truffa perpetrata dall’uomo è avvenuta tra l’altro incidentalmente perché una delle strutture sportive si è accorta che la partia Iva rimandava a una ditta di gelati di San Giovanni Lupatoto.

Il titolare della ditta di gelati è stato quindi scoperto e denunciato per sostituzione di persona, falsità in atti, e esercizio abusivo ddella professione medica. Tuttavia a fronte di tutto ciò, la vicenda rischia di chiudersi con un patteggiamento.

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