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Salute, Alzheimer: persone obese meno a rischio

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Alzheimer

Stando a uno studio condotto dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine ci sarebbe un legame tra il peso corporeo e l’insorgenza dell’Alzheimer. In base a quanto emerso da questa ricerca, sembrerebbe che le persone di mezza età sottopeso hanno un terzo di probabilità in più di sviluppare questa grave patologia neurodegenerativa rispetto invece a chi ha un peso nella norma. I ricercatori hanno preso in esame un campione di 2 milioni di persone con una età media di 55 anni e un indice di massa corporea pari a 26,5. I risultati di questa ricerca sono in controtendenza rispetto a altre precedenti in cui invece risultava come i pazienti obesi fossero a maggiore rischio di sviluppare l’Alzheimer, oltre che patologie cardiache. I pazienti sono stati monitorati attentamente per più di 20 anni, al termne di questo periodo di tempo, è emerso che in sostanza le persone sottopeso presentano un rischio maggiore del 34% di ricevere una diagnosi di Alzheimer rispetto invece ha chi ha un peso nella norma.

 

Difatti pur tenendo conto di altri fattori che svolgono un ruolo nell’aumentare il rischio di sviluppare questa patogia, quali fumo e alcol, non è diminuita questa correlazione tra lo sviluppo dell’Alzheimer e peso corporeo, anche se in effetti la tendenza ad ingrassare o le probabilità di sviluppare una demenza dipendono anche da fattori genetici. Per gli autori della ricerca riuscire quindi a capire perché un alto indice di massa corporea diminuisce il rischio di sviluppare la demenza, permetterà di mettere a punto nuovi trattamenti contro l’Alzheimer. La ricerca è stata publicata su Lancet.

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