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Allarme superbatteri resistenti agli antibiotici: dal 2025 un milione di decessi all’anno

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Batteri
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La Società europea di Microbiologia clinica e malattie infettive (EScmid) ha lanciato l’allarme per quanto riguarda l’incremento di batteri sempre più resistenti agli antibiotici. Gli esperti stimano oltre un milione di decessi che potrebbero verificarsi nel 2025 a causa di questa crescente resistenza dei microrganismi ai farmaci. Il costo economico per l’Europa si aggirerebbe intorno a 1,5 miliardi e graverebbe sopratutto su Spagna, Italia e Grecia. Nel 2050 addirittura si potrebbe arrivare a 50 milioni di decessi l’anno a causa di infezioni provocate da batteri. Gli esperti spiegano che bisognerà fronteggiare questa minaccia con la medicina preventiva e la ricerca biomolecolare. Gli infettivologi riconoscono che questo stato di cose è il prodotto di un uso inappropriato degli antibiotici nel corso di questi 40 anni, perché ad esempio vengono prescritti anche quando non sarebbero necessari. Insomma in attesa che la medicina scopra nuove molecole efficaci contro questi batteri super-resistenti e non si tratta di una ricerca che produrrà risultati a breve, sarà necessario fare un uso mirato degli antibiotici oggi a disposizione per combattere le infezioni batteriche.

 

A tal proposito Giuseppe Cornaglia, direttore affari istituzionali dell’EScmd, spiega: “Sono circa 40 anni che cerchiamo di denunciare il pericolo di un abuso di antibiotici,  ma si è continuato a farne un uso inappropriato. La curva delle resistenze va sempre a salire e quella degli antibiotici scende drammaticamente. Ci troveremo in una situazione in cui anche un intervento di normale chirurgia diventa difficile, dato che il chirurgo non può controllare le eventuali infezioni. Prendiamo l’esempio delle laringiti: sono diventate molto più difficili da curare rispetto a qualche anno fa, o ancora le cistiti ricorrenti, sempre più diffuse tra le donne e sempre più difficili da curare tramite antibiotico“.

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