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Coppa del Mondo: dov’è finito il Brasile? solo 0 a 0 col Messico

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Mondiali 2014, le partite di oggi: adios Spagna, Croazia e Messico si giocano tutto
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Neymar Brasile

Chi dice Brasile dice calcio, certo non sono più gli anni d’oro della Selecao quando c’erano Pelè, Vava e Didi, o Zico, Falcao, Socrates, scesi dall’Olimpo ad insegnare il calcio ai terrestri, o in tempi più recenti la samba brasiliana ancora danzava ai ritmi di Kakà, Ronaldinho e Ronaldo, forse gli ultimi epigoni di un Brasile dalla tradizione irresistibile, ma in questo Mondiali gli ultimi interpreti del calcio carioca, ci si chiede, dove sono? possibile che questa ultima generazione sia così avara di talenti?

Ieri contro il Messico nella seconda gara in questo Mondiale la squadra allenata da Scolari non è riuscita ad andare oltre lo zero  zero. Indubbiamente il merito va anche al Messico, che ottimamene schierato in campo, ha evidenziato i limiti di questo Brasile. Soltanto Neymar, l’unico fuoriclasse puro in questa formazione, tenta di caricarsi sulle spalle la squadra da solo. Il Messico invece nonostante i verdeoro tentassero di schiacciarli sulla trequarti, riuscivano sempre a rialzare il baricentro e a creare anche qualche occasione per andare in vantaggio. Il merito di qusto pareggio va senza dubbio riconosciuto a Ochoa, il portiere messicano, che si è rivelato un muro infrangibile e inespugnabile per la Selecao.

I messicani sfiorano il vantaggio al 25′ con una conclusione di Herrera e con un tiro di Vasquez che sfiora il palo. Il Brasile nel primo tempo replica con Neymar che di testa batte a colpo sicuro ma Ochoa con un balzo felino gli nega la gioia del gol e con Paulinho che incredibilmente calcia addosso ad Ochoa da distanza ravvicinata. Nella ripresa nonostante Scolari provi a mescolare un po’ le carte, inserendo Bernard al posto di Ramires, è ancora il Messico ad avere una buona patenza e a andare vicino al gol con le conclusioni ancora una volta di Vasquez ed Herrera. Il portiere messicano viene severamente impegnato da Neymar a distanza ravvicinata, ma il capolavoro lo compie all’87’ quando devia un colpo di testa a Thiago Silva da distanza ravvicinata. Il Messico rimane in palla fino all’ulltimo e nel finale sfiora il colpaccio con Guardado e Jimenez, ma sarebbe stato francamente troppo.

Il Brasile con questo pareggio non solo non ipoteca il primo posto ma non è neanche sicuro della qualificazione nel proprio girone.

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