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L’obesità? questione di genetica

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Obesità
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Obesità

Si tende a ritenere che l’obesità sia principalmente il prodotto di una dieta alimentare squilibrata e poco corretta, pertanto modificandola è possibile intervenire anche sui chili di troppo. Ma se questo è vero in linea generale, in realtà l’obesità va considerata come una patologia multifattoriale per cui una strategia terapeutica adeguata richiede diversi punti d’attacco. In particolare stando a uno studio condotto dall’Università di Chicago pubblicato sulla rivista Nature, i ricercatori hanno messo in evidenza l’esistenza di una correlazione tra obesità e genetica, individuando il gene responsabile del grasso e dell’obesità: si tratta dell’IRX3, il gene del grasso. Chi non ce l’ha non ingrassa o comunque ingrassa poco anche se mangia molto. Gli scienziati americani e spagnoli che hanno collaborato a questa ricerca hanno scoperto che i topi Ogm in cui veniva eliminato il gene IRX3 erano più magri degli altri topi in cui questo gene era presente, nella misura del 30%. Addirittura i topi in cui questo gene veniva “silenziato” anche se alimentati con una dieta ipercalorica e anche se non facevano movimento, non mettevano assolutamente peso. Inoltre questi topi riuscivano anche a metabolizzare meglio il glucosio e quindi andavano meno soggetti al diabete. La ricerca ha quindi messo in luce che il gene dell’obesità scoperto anni fa e denominato FTO in realtà avrebbe soltanto un ruolo secondario mentre il “direttore d’orchestra” sarebbe proprio l’IRX3. Il gene IRX3 interagisce con molti altri geni compreso il FTO, ed è la centrale principale che regola e controlla la massa corporea e la sua composizione. La scoperta di questo “gene del grasso” apre quindi alla possibilità di poter studiare nuovi farmaci per contrastare l’obesità e il diabete.

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