
In un tranquilllo e placido pomeriggio di sabato 11 luglio a bordo di un treno regionale
Livorno-Pisa si è consumato un
episodio di violenza nei confronti di una ragazza. La donna si è quindi rivolta al capotreno per denunciare la violenza subita. Purtroppo in quella tratta nel pomeriggio assolato non c’è nessuno. Da
Livorno a
Pisa ci vogliono circa 15 minuti di viaggio, minuti che normalmente passano dando uno sguardo al di là del finestrino per guardare il paesaggio, dando un’occhiata ai messaggi sul cellulare, sbadigliando anche o schiacciando un pisolino. La violenza si consuma in pochi, inenarrabili minuti che sembrano dilatarsi all’infinito. Tenta di scappare, una volta raggiunta, viene gettata a terra dal suo aggressore, prova a dinvincolarsi, a urlare, ma è tutto inutile, non c’è nessuno.
L’aggressore, un ragazzo extracomunitario di 20 anni che ha la carta di soggiorno e non vi sono precedenti a suo carico, grazie all’intervento immediato del personale Polfer, alle informazioni fornite dalla ragazza e alle telecamere di sorveglianza presenti sul treno che hanno ripreso l’aggressione subita dalla ragazza, è stato quindi individuato e arrestato.
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