
Gli italiani amano e usano lo
streaming per seguire i loro programmi preferiti,
film,
serie-tv, partite di
calcio della propria squadra del cuore,
video musicali. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla
Samsung Techonomic Index secondo cui ben il 77% della popolazione italiana accede a
contenuti in streaming. L’intrattenimento mobile ha registrato una crescita de 12% rispetto al 2014. Insomma nonostante i ritardi per quanto riguarda la diffusione della
tecnologia internet in Italia (nel nostro Paese la connessione è a macchia di leopardo e in alcune zone non è proprio presente) gli italiani si servono sempre di più di queste piattaforme multimediali per accedere ai loro contenuti preferiti. Quattro su dieci inoltre si dicono disposti anche a pagare per usufruire dello
streaming via internet, in media 13,89 euro al mese mentre la media europea è di 11,02 euro. Lo stesso Netflix, un colosso dello streaming, visti i tempi propizi, a ottobre attiverà i suoi
servizi streaming anche in Italia. Insomma il palinsesto della tv generalista o privata rappresenta ormai il passato dell’intrattenimento.
Oggi un utente grazie a internet e ai programmi disponibili in diretta streaming ha la possibilità di costruirsi un proprio palinsesto personale ritagliato e cucito su misura sulla base delle proprie preferenze, senza subire più il minestrone televisivo preparato da altri rispetto a cui il telespettatore non ha scelta, se non quella di cambiare canale, ma sempre poi per finire in un altro minestrone.