
Ad ottobre ricomincia la stagione dei
funghi, per cui più di un appassionato andrà a farsi una bella escursione in qualche bosco, magari dopo una giornata piovosa, alla ricerca di questi miceti. Tuttavia bisogna sempre fare molta attenzione perché molte specie non risultano commestibili per cui possono dar luogo a delle
intossicazioni come accaduto in
recenti casi di cronaca. In particolare da lunedì prossimo 14 settembre e fino al 14 dicembre in 5 sedi dell’
Azienda sanitaria di Firenze sarà possibile ottenere la
certificazione micologica gratuita, ovvero far verifcare da un micologo cioè da un esperto iscritto all’Ispettorato istituito presso la ASl dal 1998, la commestibilità o meno dei funghi raccolti nel bosco per evitare quindi qualsiasi tipo di intossicazione. In particolare la raccomandazione da parte dell’Asl è di non consumare funghi raccolti spontaneamente senza prima aver avuto il parere di un esperto. Si consiglia poi di non raccogliere funghi troppo piccoli o troppo maturi e di non farlo con rastrelli o uncini, poi è bene riporli in cesti di canna o vimini e non in borse di plastica. Inoltre per quanto riguarda i porcini, molto ricercati per la loro prelibatezza, possono essere raccolti solo se il diametro del cappello non è inferiore ai 4 centimetri, gli ovuli solo se le lamelle sono ben visibili, mentre è vietata la raccolta del “Tricholoma equestre“. I funghi sospetti inveve vanno tenuti separati a queli buoni, magari avvolgendoli in carta stagnola.
Inoltre l’Asl raccomanda di consumarli solo se ben cotti perché sono poche le specie che non hanno bisogno di questa precauzione della cottura. Inoltre per quanto riguarda la preparazione dei funghi sott’olio bisogna fare molta attenzione allo sviluppo di spore di Clostridium botulinum, batterio responsabile della produzione di pericolosissime tossine.