
Probabilmente la
chirurgia, tra le varie branche della
medicina, è quella che si è maggiormente giovata dell’apporto fornito dalle
nuove tecnologie applicate all’ambito
medico. L’intervento che è stato svolto dall’
Istituto Pediatrico Meyer in collaborazione con l’
ospedale di Careggi, ne è la perfetta dimostrazione. In particolare il piccolo paziente operato è un bambino di 9 anni. L’operazione è stata resa necessaria a causa della stenosi del giunto pielo ureterale. In sostanza la
stenosi uretrale riguarda il punto di passaggio tra la pelvi (nella quale si raccoglie l’urina prodotta dai reni) e l’uretere, il piccolo condotto che porta l’urina dentro alla vescica. Perchè l’operazione riesca perfettamente è quindi necessario che sia eseguita con una precisione millimetrica ed in questo senso la mano di un robot, che rispetto a quella umana non accusa pause, o stanchezza, può garantire una maggiore precisione al gesto chirurgico. A proposito di alcuni dettagli riguardanti l’intervento così ha spiegato l’urologo dell’ospedale Meyer Lorenzo Masieri: “
Il robot ci ha permesso di fare questo intervento senza il classico taglio sul fianco l’operazione non invasiva è stata effettuata praticando dei piccoli fori sull’addome nei quali sono state inserite cannule che veicolano gli strumenti chirurgici.
Abbiamo utilizzato invece l’ombelico per introdurre la cannula con l’ottica che ci consente un ingrandimento di immagine in 3D, dettagliatissima“.