
L’
ipertensione è un importante fattore di rischio per quanto riguarda le
malattie cardiovascolari per cui porsi in un’ottica preventiva diventa fondamentale. Soprattutto per il
paziene iperteso è prioritario scegliere la terapia più appropriata. In questo senso l’
Agenzia Italiana del Farmaco in collaborazione con la
Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) ha messo a punto il nuovo algoritmo sulla
terapia antipertensiva. L’Algoritmo permette di individuare la
strategia terapeutica più corretta nel trattamento del
paziente iperteso. La ratio di questo Algoritmo consiste nel razionalizzare l’uso dei
farmaci antipertensivi in modo da raggiungere il massimo risultato in termini di prevenzione delle malattie cardiovascolari. Inoltre l’Aifa sottolinea che: “
L’algoritmo inoltre non affronta l’impostazione strategica della terapia antiipertensiva sulla base del profilo di rischio cardiovascolare globale (impostazione delle linee guida) a favore di una scelta basata su discriminanti pragmatiche come valori di pressione, caratteristiche demografiche e cliniche, risposta iniziale alla terapia e controindicazioni assolute“. D’altronde stando agli ultimi dati, l’ipertensione, almeno nelle società ad alto tasso di industrializzazione, è in costante aumento. Non a caso l’OMS ha inserito la riduzione del 25% della prevalenza globale dell’ipertensione tra gli obiettivi globali del
“Piano globale d’azione per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili 2013-2020″, che mira a ridurre del 25% entro il 2025 il numero di morti premature da malattie non trasmissibili.
In effetti il trattamento dell’ipertensione oggi si basa su una sorta di doppio binario: la terapia a base dei farmaci antipertensivi per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari va abbinata a un corretto stile di vita, basato su una alimentazione sana e la pratica moderata ma costante di un’attività fisica.