Loading...

Servizi telefonici Premium non richiesti: multa Antitrust per Tim, Vodafone, H3g e Wind

0
573
Batterie cellulari funghi
Loading...
Loading...

Multa Compagnie Telefoniche

L’Autorità garante della Concorrenza  e del Mercato ha irrogato delle multe salatissime nei confronti delle principali compagnie telefoniche italiane, per un totale di un milione e 733mila euro. Nella fattispecie il provvedimento ha riguardato: Telecom Italia (583 mila), Wind (350 mila), Vodafone (400 mila) e H3G (400 mila). L’Autorità imputa a queste società il fatto di non essersi messe in regola al provvedimento del 13 gennaio: “non hanno ottemperato ai provvedimenti del 13 gennaio scorso, continuando a non acquisire un consenso pienamente consapevole del consumatore per l’acquisto dei servizi premium attraverso la navigazione su Internet con telefoni cellulari”. In pratica nonostante quanto previsto dal 13 gennaio scorso, Telecom, Wind, Vodafone e H3G ,non hanno provveduto ad implementare un modello di acquisizione del consenso  per quanto riguarda l’acquisto e l’utilizzo del servizi Premium relativamente alla navigazione in Internet sui telefonini. In sostanza già ad inizio anno l’Antitrust aveva chiesto alle compagnie telefoniche di modificare i modelli d’acquisizione dei consensi per l’attivazione di servizi in abbonamento. Questo perché molti clienti si vedevano iscritti all’abbonamento semplicemente cliccando accidentalmente su un banner. L’Antitrust ha quindi ritenuto che digitare il tasto di attivazione per una sola volta non espliciti alcun consenso consapevole in quanto le compagnie telefoniche in questione avrebbero dovuto adottare ulteriori misure a garanzia dell’utente per bloccare questo fenomeno delle attivazioni indesiderate che procede da un unico clic per l’acquisizione del servizio.

 

Le misure quindi adottate da Telecom, Vodafone e Wind sono state ritenute inadeguate. Secondo l’Antitrust solo la H3g ha migliorato tale servizio introducendo il doppio clic all’interno della landing page. Insomma sul fronte della trasparenza delle telecomunicazioni evidentemente c’è ancora molto da lavorare.

Loading...
Loading...