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Maradona compie 55 anni, le frasi più epiche del Pibe de oro

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Oggi Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi, compie 55 anni. Inutile soffermarsi sulle imprese sportive dell’argentino, ormai le conoscono tutte. Maradona rappresenta il calcio, e le sue gesta resteranno impresse per sempre nella mente degli sportivi e degli appassionati di questo sport. Quindi, in onore del compleanno di Maradona, oggi ripercorriamo le frasi più famose del Pibe de oro che ne hanno scandito l’intera carriera. Maradona, appena 18enne, fu indicato come uno dei fenomeni del futuro. Alla prima intervista dimostrò di avere le idee chiarissime: “Ho due sogni: il primo è giocare un Mondiale, il secondo è vincerlo”. Approdato a Napoli nell’84 subito si calò nella realtà partenopea: “Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io in Argentina”. Nell’85, dopo aver assistito alla messa in Vaticano di Giovanni Paolo, senza timori reverenziali dichiarò: “Sì, ho litigato col Papa. Ci ho litigato perché sono stato in Vaticano, e ho visto i tetti d’oro, e dopo ho sentito il Papa dire che la Chiesa si preoccupava dei bambini poveri. Allora venditi il tetto amigo, fai qualcosa!”. Ai Mondiali ’86, dopo la vittoria sull’odiata Inghilterra, replicò così a chi lo accusava di aver segnato di mano: “Il primo gol? Un poco con la cabeza de Maradona y un otro poco con la mano de Dios. Il secondo gol una meraviglia? Per favore, la sola meraviglia che conosco è Raquel Welch”. Ed ancora, riferendosi al gol di mano, accusò l’Inghilterra che era stata in guerra con l’Argentina per le isole Falkland: “Chi ruba a un ladro ha cento anni di perdono”. Nell’87, durante i festeggiamenti per il primo storico scudetto del Napoli, Diego disse: “Lo scudetto è più bello del Mondiale, perché l’ho vinto tra la mia gente”. Nel 1988, alla vigilia di Napoli-Milan, sfida decisiva per lo scudetto, l’argentino chiamò “alle armi” il popolo partenopeo: “Non voglio vedere neanche una bandiera rossonera a casa mia”. Nel 1988 il Napoli battè l’Atalanta 1-0, nell’azione del gol Maradona toccò il pallone con la mano. Con la consueta ironia e spavalderia rispose così ai giornalisti: “Togliete quel punto interrogativo, quel pallone l’ho toccato con la mano. Sarà stata la mano di San Gennaro stavolta”.

 

Nel ’90, alla vigilia della semifinale Mondiale Italia-Argentina, Maradona disse: “I napoletani sanno per chi tifare”. Nel 2004 Maradona fu ricoverato in una clinica per disintossicarsi dalla droga, e rivelò un retroscena tragicomico: “Uno dice di essere Napoleone, un altro San Martino. Ma quando dico che sono Maradona nessuno mi crede”. Chiudiamo questa carrellata di frasi epiche con una che racchiude in poche parole cosa significa il calcio per Diego Armando Maradona: “Se stessi con un vestito bianco a un matrimonio e arrivasse un pallone infangato, lo stopperei di petto senza pensarci”. Tanti auguri Diego!

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