
Nonostante il nostro sia il Paese del Sole anche se negli ultimi anni il clima ormai si è globalizzato, stando alla
Società Italiana di Pediatria ben 6 bambini su 10 risultano carenti di
Vitamina D. Si tratta di una vitamina importante che non viene sintetizzata direttamente dal nostro organismo in quanto è necessaria l’esposizione al sole. Basti solo tener conto che la sua
carenza in età pediatrica produce una patologia nota come
rachitismo carenziale che arriva a deformare le ossa fino a provocarne la deformità. Inoltre questa vitamina risulta essenziale anche per la regolazione del metablismo del calcio. Ovviamente il problema non è soltano italiano ma si pone anche per gli altri paesi industrializzati. In particolare la Fimp, Federazione Medici Pediatri, la Società di pediatria preventiva e sociale e la Società italiana di pediatria hanno messo a punto un documento per i pediatri, il primo del genere, al fine di stabilire ogni raccomandazione utile sulla prevenzione dell’ipovitaminosi D da 0 a 18. In questo senso così sottolineano i pediatri: “
I bambini e gli adolescenti trascorrono un tempo eccessivo in ambienti chiusi, impegnati in attività sedentarie: pc, tablet… Dovrebbero stare di più all’aperto, basterebbe esporre gambe e braccia tre volte a settimana a mezz’ora di sole, senza contare il fattore obesità, la vitamina D è liposolubile e viene sequestrata nel tessuto adiposo, non riuscendo a raggiungere gli organi bersaglio“.
Insomma per evitare di sviluppare una ipovitaminosi di questa importante vitamina basterebbe semplicemente che i bambini e i ragazzi passassero più tempo all’aria aperta.