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Pet Therapy: un aiuto anche contro l’Alzheimer

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cervello

E’ stato accertato che il legame che si crea nel prendersi cura di un animale è in grado di migliorare lo stato di salute di persone ad esempio affette da disturbi di tipo autistico.

Secondo una recente ricerca sugli effetti della pet therapy condotta dal Centro diurno Alzheimer Armaducci di Firenze, pubblicata su International Psychogeriatrics, la relazione empatica con un animale può perfino migliorare lo stato di salute di una persona affetta da una demenza senile, quale ad esempio l’Alzheimer.

La ricerca si è svolta secondo due fasi: nella prima che è durata 3 settimane i pazienti sono stati messi a contatto con dei peluche. Nella seconda fase e sempre per il periodo di tre settimane i pazienti sono stati messi in contatto con i cani.

In particolare al termine di questo periodo sono stati osservati due effetti: non solo una diminuzione di tristezza ed ansia ma anche piacere e interesse. Nei pazienti si è osservato anche un ritorno all’attività motoria. Come riscontro particlarmente significativo emerge che  queste positive variazioni di umore sono state osservate anche successivamente alla pet therapy.

Insomma la pet therapy è capace di incidere su più aspetti dell’animo umano aiutandoci ad aprirci al mondo con maggiore serenità e fiducia e riscontro non da poco, fa aumentare l’attività motoria dei pazienti affetti da patologie neurodegenerative.

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