
L’
inquinamento produce sempre più danni al nostro pianeta. In occasione dell’apertura del Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera, lo studio della Fondazione Ellenm MacArthur ha messo in evidenza quanto a risentire di questa situazione siano soprattutto gli
oceani. Ogni anno negli oceani di tutto il mondo si scaricano 8 milioni di
tonnellate di plastica. Fra quindici anni saranno il doppio se si continuerà a questo ritmo. Nella relazione si legge che entro il 2025 per
3 tonnellate di pesci sarà presente una
tonnellata di plastica e che nel
2050 la plastica supererà i pesci. L’emergenza dell’
inquinamento da palstica deriva anche dal fatto che è poco diffusa l’abitudine della raccolta differenziata e del riciclo. Stando alle stime a tutt’oggi meno del 5% della plastica viene riciclata, il 40% va in discarica e un terzo va ad inquinare gli oceani. Ed inoltre il 90% degli uccelli marini, albatros, berte e pinguini, ha ingerito plastica di vario tipo finiti in mare dalla terraferma. Se non si avvia un rapido dietro-front nel 2050 ci sarà più plastica che pesci che nell’oceano e non si tratta certo di una frase ad effetto.