
Il
caffè. ma anche il
tè e il
cioccolato, potrebbero favorire determinate
patologie cardiache oppure si tratta solo di un falso mito privo di qualsiasi pretesa scientifica? Stando a uno studio condotto dai ricercatori dell’
Università della California a San Francisco (Usa), viene del tutto smentito che i consumatori abituali di
caffeina corrano un rischio maggiore di sviluppare alterazioni o anomalie del
battito cardiaco, quali
aritmie e
tachicardie. La ricerca che ha avuto la durata di 12 mesi ha preso in esame 1400 persone scelte a caso. Dai questionari a cui sono stati sottoposti è emerso che circa il 60% consumava
alimenti contenenti
caffeina. Dopodichè ogni soggetto è stato monitorato con un elettrocardiogramma ambulatoriale per 24 ore. Il risultato è che nei consumatori abituali di caffè, tè e cioccolata, non sono state trovate differenze nel numero di extra-sistole. Insomma la
caffeina anche se assunta quotidianamente non va ad alterare il ritmo del battito cardiaco.
Tuttavia i ricercatori suggeriscono di fare un consumo moderato di queste sostanze, pertanto in conclusione gli autori della ricerca sottolineano che: “Le raccomandazioni cliniche contro il consumo regolare di prodotti contenenti caffeina per prevenire disturbi del ritmo cardiaco dovrebbero essere riconsiderate, dato che potremmo aver scoraggiato senza motivo il consumo di alimenti come il cioccolato, il caffè e il tè, che invece potrebbero avere benefici cardiovascolari“.Lo studio è stato pubblicato sul Journal of American Heart Association.