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Berlusconi 78 anni, 28 alla guida del Milan: i trionfi, i calciatori, gli allenatori di quegli anni irripetibili

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Berlusconi

Silvio Berlusconi oggi 29 settembre 2014 ha compiuto 78 anni, ed è anche il 28esimo compleanno da presidente del Milan. L’ex presidente del consiglio è stato sempre molto legato ai colori rossoneri, e non si può negare che da quando in quel lontano 1986 ne diventò presidente fino ad arrivare ad oggi, sono stati 28 anni contrassegnati da grandi trionfi, alternati a stagioni senza gloria.

Ma quando Berlusconi alla fine degli anni 80′ rilevò il Milan si trattava di una squadra che lottava per non retrocedere ed era sull’orlo del fallimento. Berlusconi ebbe però delle intuizioni che si rivelarono vincenti. Puntò su Arrigo Sacchi allernatore emergente che aveva fatto bene col Parma ma sconosciuto ai più, e soprattutto indovinò tre acquisti fondamentali: Ruud Gullit, Marco Van Basten e Roberto Donadoni, quando quest’ultimo era ormai già a un passo dal passare alla Juventus.

Sono gli anni più ruggenti del Milan targato Berluconi che domina soprattutto in Europa aggiudicandosi quella che allora si chiamava ancora Coppa dei Campioni ( a cui fa riferimento anche il cantautore Antonello Venditti in un suo successo proprio risalente a quegli anni), meno in campionato dove comunque nella stagione 1987-88 riesce a strappare uno scudetto praticamente già cucito sulle maglie del Napoli.

All’irripetibile stagione con Van Basten e soci, subentreranno altri campioni, anche se non della stessa levatura, ma comunque di altissimo livello, vedi Boban, Savicevic, Papin, Weah, e in anni più recenti Ronaldo, Rovaldo, Ronaldinho (in realtà piuttosto fugaci le apparizioni dei brasiliani sui prati poco soffici di San Siro), Shevchenko, Ibrahimovic (forse il solo per il quale il paragone col cigno di Utrecht non pare azzardato), Inzaghi, Kakà, fino ad arrivare al Milan attuale.

Berlusconi ha avuto intuito anche per gli allenatori, dopo Sacchi comincia l’era Capello, che pur non avendo a disposizione lo squadrone del suo precedessore, vince in Europa (memorabile il 4 a 0 rifilato al Barcellona nel maggio del 1994), ed anche in campionato. Con Ancellotti a metà dei primi anni 2000 i rossoneri torneranno a salire sul tetto più alto d’Europa vincendo la Champions. Seguiranno annate senza infamia e senza lode , con Allegri il Milan vincerà un campionato ma stenterà in Europa, ed arriviamo quindi ai momenti più recenti della storia rossonera, con l’esonero dello stesso Allegri ad inizio anno e l’ingaggio di Seedorf che riesce a farlo rimpiangere. Quest’anno il i rossoneri ripartono da Inzaghi in una stagione che si può definire senz’altro di transizione.

Insomma in questi 28 anni il Milan ha scrittto pagine importanti del nostro calcio, e va riconosciuto a Silvio Berlusconi di essere stato uno degli artefici di questi trionfi rossoneri.

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