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Il David di Michelangelo a rischio rottura: caviglie troppo “fragili”

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David Michelangelo

Il David di MIchelangelo, simbolo del rinascimento italiano, capolavoro dell’artista maledetto geniale e irrequieto, nel corso di questi secoli ha cominciato a manifestare i primi “acciacchi” dovuti all’età.

In particolare a partire dal dal XIX secolo hanno cominciato ad evidenziarsi una serie di micro-fratture riguardanti le porzioni inferiori di entrambe le gambe, Queste microfratture risultano visibili nella caviglia sinistra e nel tronco destro.

Stando alle conclusioni dell’indagine svolta da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di geoscienze e di georisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Igg-Cnr) e dell’Univesità degli Studi di Firenze, pubblicato sul Journal of Cultural Heritage, a determinare queste microfratture nel David michelangiolesco sarebbe l’inclinazione della statua.

Insomma questo capolavoro dell’arte mondiale necessita quindi di una attenta opera di salvaguardia. Gli studiosi in questo senso hanno realizzato degli esperimenti su delle repliche in gesso della statua su scala ridotta (10 cm di altezza invece di 410).

Dallo studio è emerso che le lesioni reali rilevate sul David derivano da una costante inclinazione della statua, che sebbene non sia superiore ai 5 gradi, abbia finito col determinare queste fratture nelle porzioni inferiori di entrambe le gambe.

Insomma bisognerà intervenire quanto prima per far sì che il David di Michelangelo, come altri tesori del nostro patrimonio artistico, si consideri solo il caso di Pompei, non vadano trascurati da una amministrazione poco attenta al valore dei beni culturali anche in chiave economica. Basti solo pensare ai numerosissimi visitatori del capolavoro di Michelangelo che ogni anno contribuiscono a foraggiare il settore del turismo in Italia, già di suo ridotto a un colabrodo.

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