
La bozza sui
servizi pubblici locali prevede di sanzionare adeguatamente tutti coloro che viaggiano su
autobus e
metropolitane sprovvisti di biglietto. D’altronde si tratta di un fenomeno dilagante nele nostre città. In questo senso saranno irrogate
multe fino a 200 euro a chi verrà trovato privo del
documento di viaggio. La multa sarà pari a 60 volte il valore del biglietto ordinario. Tuttavia nelle bozze si prevede anche che in caso di ritardo dei veicoli pubblici a oltre a 30 minuti il
biglietto sarà rimborsato. Nello specifico i viaggiatori potranno usufruire del rimborso del biglietto in caso di ritardo (30 minuti per le corse urbane, 60 minuti per corse extraurbane) o cancellazione di corse (calamità naturali, manifestazioni o altri imprevisti). D’altronde in media il 20% viaggia sul Tpl senza essere in possesso del biglietto, il che produce un “buco” di 400milioni di euro all’anno, una cifra che potrebbe essere investita per l’acquisto di 1.800 nuovi autobus. Inoltre stando ai calcoli dell’
Associazione che riunisce le aziende di Trasporto pubblico locale (Asstra) soltanto il 30% delle multe irrogate viene effettivamente pagato. Riguardo all’eventuale rimborso ai vaiggiatori così si è espressa l’Associazione che riunisce le aziende di Trasporto pubblico locale: “
sono giuste penalità quando i ritardi dipendono da nostre inefficienze, ma quando dipendono da contesti più generali non vorremmo pagare per scelte che dipendono da altri…
Se il bus è in ritardo perché si rompe è giusto che paghiamo noi ma se resta fermo nel caos del traffico perché la viabilità non prevede corsie preferenziali o a causa della pianificazione, è difficile addossare a noi la responsabilità”.