
La prevenzione resta fondamentale per quanto riguarda le
patologie tumorali. E lo è ancora di più nel caso dei
tumori infantili, i cui sintomi non si presentano con la stessa chiarezza che contraddsitingue invece quelli degli adulti. In questo senso la ricerca ha fatto un passo in avanti per quanto riguarda la diagnosi delle malattie oncologiche in età pediatrica. Un team di ricercatori di Padova in collaborazione con il Memorial Sloan Kettering Hospital di New York, ha preso in esame il
rabdomiosarcoma infantile, un tumore molto aggressivo che colpisce nei primi anni di vita e che negli anni 70′ era pressochè sconosciuto. Lo studio ha messo in evidenza come i tumori infantili derivano dall’alterazione di uno specifico
gene. In particolare a risultare alterato a causa dell’insorgenza di questo tumore è il gene Vgll2. Nei bambini molto piccoli la chemioterapia e la radioterapia alla lunga possono risultare tossiche per cui la scoperta che il tumore è causato dall’alterazione di questo gene Vgll2 può indirizzare verso una diagnosi tempestiva dello stesso. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista
American Journal of Surgical Pathology.