
Una ricerca condotta dall
‘Università di Liverpool in collaborazione con la
Queen Mary University of London ha messo in evidenza come nei
succhi di frutta sia spesso presente un quantitativo di
zuccheri che eccede la dose media giornaliera che corrisponde al fabbisogno del nostro organismo. In particolare i ricercatori hanno incluso nella ricerca
succhi di frutta,
frullati,
yogurth e ogni bevanda destinata per la merenda pomeridiana dei più piccoli. Dall’analisi è emerso che il 42% dei prodotti esaminati contiene
19 grammi di zucchero, ovvero proprio la dose massima di zuccheri che viene raccomandata giornalmente a un bambino. Nello specifico è risultato che i
158 succhi di frutta analizzati contengono in media 5,6 grammi di zuccheri per 100 ml, ovvero 11,2 grammi per la confezione media: ad esempio in quelli di arancia, ananas o frutti la quantità di zuccheri sale a 10,7 grammi per 100 ml, ovvero 21,4 grammi. Mentre per quanto riguarda i cosiddetti fruttali (smoothies), ovvero le
confezioni di frutta con una consistenza cremosa che possono contenere anche latte o yogurt, il contenuto di zuccheri medio era di 13 grammi per 100 ml. Si tratta di quantità di zuccheri decisamente eccessive per i bambini.
Insomma i genitori dovrebbero privilegiare la frutta fresca di stagione rispetto ai succhi di frutta e questi ultimi andrebbero diluiti con l’acqua. Inoltre dovrebbero essere scelti quelli meno zuccherati. In buona sostanza non andrebbe consumato più di un succo di frutta al giorno da 150 ml durante i pasti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Bmj Open.