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Giovani e imprenditori: il futuro è nelle mani di chi sogna

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Il lavoro scarseggia? Il contratto a tempo indeterminato rappresenta sempre più spesso una chimera? Ecco perché le idee creative possono sconfiggere la crisi economica: basta l’accendersi di una lampadina, un’intuizione, persino un sogno, per poter afferrare le redini della propria vita inventandosi dal nulla un’attività in grado di portare soldi e successi. E lo dimostrano i tantissimi giovani italiani che, a dispetto di una situazione disastrosa, hanno deciso di lanciare una start up o di mettersi in proprio, creando un circolo di virtù imprenditoriale che sembrava impossibile, almeno nel nostro Paese.

Imprenditori 2.0: i giovani che inventano lavoro

Vivendo in una società dinamica e soggetta al repentino cambiamento, il lavoro appartiene solo a chi ha il coraggio di inventarselo. Questo è quanto emerge dagli studi effettuati dal Censis-Confcooperative, secondo il quale 175.000 giovani italiani possono oggi sostenere di avercela fatta. Secondo la ricerca, infatti, è questo il numero di nuovi imprenditori che sono riusciti a mettere a frutto la propria idea, a darle concretezza, realizzando il sogno di un’attività indipendente e remunerativa. Volendo poi approfondire il discorso, scopriamo che oggi i giovani imprenditori rappresentano circa il 12% degli occupati, e che incidono sui diversi mercati con un valore pari a 47 miliardi di euro. Mica male, per un Paese che piange miseria e che sembra essere arretrato di un secolo rispetto alle altre potenze europee.

Crearsi le competenze prima del lavoro

Com’è ovvio che sia, non basta una semplice idea per sfondare: bisogna anche possedere quel bagaglio di conoscenze e di qualità per poterla realizzare nel concreto. Da questo punto di vista, la laurea rappresenta ancora oggi un percorso interlocutorio e dal grande peso professionale: studi come la laurea in economia, infatti, permettono di appropriarsi di tutti quegli strumenti indispensabili per gestire in modo sapiente e oculato una start up. Inoltre, grazie alle università innovative come ad esempio l’Unicusano che offre un’ottima facoltà di economia e commercio a Roma, i giovani che desiderano crescere professionalmente possono farlo senza rinunciare ad un percorso di studi personalizzato e flessibile. Qui, infatti, le lezioni possono essere frequentate online e gli orari di frequenza dipendono esclusivamente dalla volontà di chi li segue.

Imprenditoria giovanile: vince l’Italia

Non importa se è stata la necessità a spingere quei famosi 175.000 ad abbracciare un’attività autonoma: ciò che conta, invece, è che l’abbiano fatto con grande successo. Stando ai dati diffusi da Youth Entrepreneurship in Europe, infatti, il nostro Paese è primo nella speciale classifica delle nazioni che ospitano il maggior numero di imprenditori under 25. Parliamo di un risultato davvero prestigioso, considerando anche che i giovani, da noi, rappresentano il 15% degli imprenditori: un dato che deve far riflettere sulle tantissime potenzialità di un mercato sempre in movimento, sul quale è possibile intervenire con successo partendo da idee fresche, creative e utili ad un certo target. E non è neanche un caso che molte delle nostre start up raggiungano un valore milionario, al punto da attirare l’interesse delle aziende più note e ricche in tutto il mondo.

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