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Botulino, due studenti universitari gravissimi: come riconoscere i sintomi

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Conserve alimentari
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Conserve alimentari

Due studenti sono ricoverati nel reparto di rianimazione del Santa Maria della Misericordia, a Perugia, in condizioni stazionarie e con prognosi riservata a causa di una intossicazione alimentare da botulino. A renderlo noto è la direzione sanitaria dell’ospedale che ha diffuso un comunicato, in cui si legge che nella notte tra sabato e domenica i due studenti sono stati ricoverati: “in presenza di un quadro clinico severo, i sanitari avevano avviato le necessarie terapie, anche per conoscere le cause della intossicazione alimentare”. Ed ancora: “prosegue il monitoraggio dei parametri vitali dei due pazienti, con il personale della Rianimazione in costante contatto con i familiari dei due giovani”. Stando ai test eseguiti, i due studenti universitari stanno rischiando la vita per una intossicazione da botulino. Da quanto emerge, sembra che il Clostridium botulinum, questo il nome del batterio, era presente nelle conserve fatte in casa inviate dai genitori di uno dei due ragazzi. Il botulino è un batterio che può contaminare con facilità gli alimenti conservati in casa, ma talvolta si può trovare anche nelle conserve di origine industriale. I tempi di incubazione vanno da poche ore fino ad 8 giorni dall’ingestione del cibo contenente le tossine. Tra i sintomi più frequenti abbiamo nausea, vomito, diarrea e dolori muscolari. Con l’aggravarsi dell’infezione si possono presentare disturbi di natura neurologica, disturbi della vista, secchezza del cavo orale e delle vie respiratorie, difficoltà di deglutizione, tachicardie, ritenzione di urina, nervi facciali paralizzati.

 

Nei casi più gravi, se non si interviene per tempo, l’intossicazione da botulino può comportare paralisi respiratoria, asfissia e arresto cardiaco.

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