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Italia-Croazia 1-1: 17 teppisti arrestati, il ct croato Kovac chiede scusa

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Italia-Croazia 1-1: 17 teppisti arrestati, il ct croato Kovac chiede scusa

Restano ancora impresse negli occhi le brutte immagini di Italia-Croazia 1-1, in modo particolare il lancio di fumogeni e di petardi effettuato dagli pseudotifosi croati. La partita ed il risultato è passato in secondo piano, dopo l’ennesimo scempio che ha inferto un’altra ferita mortale allo sport e al calcio. E’ stato una sorta di dejavù, la memoria infatti è stata riportata al 13 ottobre 2010, quando Italia-Serbia fu sospesa per tafferugli scatenati dai tifosi serbi. 17 teppisti croati sono stati arrestati.

La protesta avrebbe avuto come obiettivo Mamic, presidente della federazione locale e della Dinamo Zagabria, i cui tifosi lo accusano di corruzione e di non spendere abbastanza per il club. Visibilmente amareggiato e imbarazzato Kovac, ct della Croazia: “Ho già chiesto scusa all’Italia, ora la chiedo a tutti”. Prendono le distanze i calciatori Kovacic e Modric: “Quelli non sono nostri tifosi”.

La partita è stata portata a termine grazie alla determinazione dell’arbitro, dopo l’intervento delle forze dell’ordine la situazione è ritornata alla normalità. Ma sono previste sanzioni pesanti per la Croazia, forse la squalifica del campo. Ma rischia anche l’Italia, in quanto paese organizzatore aveva il compito di perquisire meglio i tifosi croati, che invece sono entrati con bengala, petardi e lanciarazzi. Tutte le principali testate giornalistiche croate hanno aperto i loro giornali con la parola “vergogna”, sottolineando che il trambusto creato dai teppisti della loro stessa nazione abbia ostacolato la Croazia, che aveva anche la forza per vincere la partita. L’ennesimo schiaffo ad uno sport che più che malato sembra ormai morto ed in mano ai violenti.

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