Le fake news più diffuse sul web in tema di salute, sport e gravidanza

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Attivita fisica calcificazioni coronaricheIl web ha facilitato la diffusione di alcuni luoghi comuni esistenti in materia di salute. Si tratta di credenze piuttosto consolidate quanto false. Ma andiamo a considerare più da vicino quali sono questi luoghi comuni che hanno trovato in rete un ulteriore rafforzamento. In questo senso l’obiettivo perseguito dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in un’apposita area creata sul nuovo portale di informazione online IsSalute.it è di fornire informazioni corrette. Ecco i luoghi comuni pù diffusi. Non è vero che in gravidanza non si possa fare sport. Certo bisogna prestare attenzione ad urti e cadute ma fare un po’ di movimento risulta utile per affrontare alcuni problemi che potrebbero verificarsi in gravidanza, quali vene varicose, mal di schiena, gonfiore a mani e piedi, diabete gestazionale. Pertanto la pratica del nuoto e di altre attività aerobiche non rischiose andrebbero incoraggiate proprio per evitare i problemi che vi abbiamo menzionato. Rimanendo sempre in tema di esercizio fisico non è vero che gli addominali facciano sparire la pancetta, in quanto non comportano la perdita del grasso che ricopre i muscoli coinvolti nell’esercizio. Non è vero poi che la sauna brucia i grassi in quanto attraverso il sudore si perdono solo liquidi e sali minerali, ma non grassi in quanto questo liquido biologico non lo contiene. E’ però vero che il sudore aiuta l’eliminazione delle tossine. E’ errato pensare che chi soffre di artrosi dovrebe usare le articolazioni il meno possibile ed anzi la ginnastica dolce, pilates, stretching o yoga producono un miglioramento sul decorso della malattia.

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Non è vero poi che i bambini facciano già sufficiente attività fisica giocando. In questo senso stando alle raccomandazioni dell’Oms i bambini dovrebbero praticare sport almeno 3 volte alla settimana.