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Virus West Nile in Veneto: contagiato paziente di 58 anni

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Zanzara
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Un paziente ricoverato presso il reparto di malattie infettive dell’ospedale di Rovigo è risultato positivo al virus West Nile. I test sono stati eseguiti dal laboratorio di microbiologia di Padova. Si tratta del primo caso che si è verificato quest’anno in Veneto. Stando a quanto si apprende,  il paziente contagiato nella forma neuro-invasiva, sta reagendo bene alle cure che gli vengono somministrate. In particolare l’assessore alla sanità Luca Coletto ha spiegato che il contagio in tale forma neuro-invasiva non risulta molto frequente, ma quando si presenta il sistema sanitario è in grado di individuare la patologia e quindi di agire per tempo mediante la somministrazione di cure efficaci. In effetti soltanto nel 20% dei casi invece possono manifestarsi dei sintomi si scarso rilevo. Infine in una percentuale ancora minore, soprattutto negli anziani o nelle persone debilitate, possono verificarsi complicazioni di natura neurologica, quali l’encefalite e la meningite. L’infezione causata dal virus West Nile è facile da confondere con sindromi influenzali o parainfluenzali. Generalmente si manifesta con sintomi quali febbre, cefalea, dolori muscolari e possibile eruzione cutanea. Il virus che un tempo si trovava solo in Africa, in Medio Oriente e in India, ha cominciato a diffondersi anche in Europa.

 

Nel nostro paese, le zanzare nutrendosi del sangue di animali infetti, trasmettono il virus ad altri mammiferi, tra cui anche gli esseri umani. Trattandosi di un virus, non può essere trattato con gli antibiotici, pertanto non esiste una terapia specifica.

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