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Aids: c’è il rischio di una nuova epidemia

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Virus

Ad Amsterdam si sono riuniti gli esperti di tutto il mondo per fare il punto della situazione sulla lotta all’Aids.  In particolare il calo dei finanziamenti potrebbe danneggiare soprattutto i paesi africani che presentano una crescita demografica continua, per cui il rischio è che le istituzioni preposte non siano in grado di gestire questa situazione. Nel 2016 il numero dei morti per Aids è sceso per la prima volta sotto il milione, nel 2017 c’è stata a una ulteriore diminuzione. Tuttavia a fronte di questi dati si assiste a un notevole decremento dei finanziamenti sempre meno sufficienti a fugare il rischio di una nuova pandemia entro il 2030. E’ questo il rischio paventato dall’Agenzia delle nazioni Unite, Unaids. Anche le grande case farmaceutiche riducono e tagliano i fondi per la ricerca di nuovi farmaci in quanto i Paesi dall’economia fragile a cui sono destinati non potrebbero garantire un adeguato ritorno economico. Gli esperti temono anche i tagli promessi dall’amministrazione di Trump nella lotta all’Aids che però al momento devono ancora essere approvati dal congresso di Washington. Ndulu Kilonzo, del consiglio keniano sul controllo dell’Aids, sottolinea che senza adeguati investimenti non sarà possibile  raggiungere gli obiettivi fissati per il 2030. In particolare scarseggiano gli investimenti non solo per l’eliminazione del virus, ma anche quelli necessari alla prevenzione.

 

In questo senso sono stati tagliati i fondi destinati alla distribuzione dei preservativi in Africa.

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