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Napoli, dottoressa muore di tubercolosi all’ospedale San Paolo

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ospedale 21enne muore per batterio killer
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ospedale 21enne muore per batterio killer

Una dottoressa del pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli, alla quale era stata fatta la diagnosi di tubercolosi, è morta il 18 ottobre dopo un anno che lottava contro questa malattia infettiva. La dottoressa 58enne lavorava nel reparto medicina d’Urgenza. La dottoressa è deceduta al Cotugno, l’ospedale specializzato nella cura delle malattie infettive. Stando a quanto riportato da Repubblica, la donna era affetta da patologia autoimmune per cui assumeva un trattamento a base di farmaci immunosopressivi, che potrebbero avere indebolito il sistema immunitario e quindi la capacità di rispondere alle infezioni. Alla base del decesso vi sarebbe una intossicazione epatica. Intanto un altro medico dell’ospedale di Fuorigrotta è risultato positivo al test per la tubercolosi.

Tuttavia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione sanità, spiega che: “Ma non c’è alcuna emergenza e nessun rischio di contagio, Stando a quanto riferitomi la positività dell’altro medico non preoccupa perché essere positivi non significa aver sviluppato la malattia ma solo che si sono formati gli anticorpi per combatterla, una condizione comune a diverse persone. Sono state comunque avviate tutte le procedure per garantire che non ci sia alcun rischio per chi ha avuto a che fare con le persone coinvolte“.

Il direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Mario Forlenza, in merito a quanto accaduto informa di aver istituito una commissione d’indagine “per la verifica del caso” e di aver chiesto al direttore del nosocomio una relazione. Rispetto a un possibile secondo caso di tubercolosi che avrebbe interessato un altro medico del San Paolo, Forlenza comunica che “sono in corso accertamenti. Al momento c’è solo un sospetto“. Ed aggiunge: “Come Asl stiamo facendo tutto il necessario per verificare che non ci siano ulteriori casi ed anche per capire come un fatto così tragico possa essere accaduto“.

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