Napoli, paziente ricoperta dalle formiche in ospedale: sospesi medici e infermieri

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ospedale 21enne muore per batterio killerUna scena a dir pico raccapricciante: una donna intubata ricoperta dalle formiche. L’episodio increscioso si è verificato nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. A denunciarlo è Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, che ha ricevuto le segnalazioni di cittadini: “Dopo la nostra denuncia, il direttore sanitario Giuseppe Matarazzo ha chiuso la stanza del reparto di Medicina per la bonifica e la pulizia dove, come denunciano le immagini, sono inaccettabili le condizioni della paziente” . Borrelli ha postato un video su facebook che è divenuto subito virale. Intanto il medico e tre infermieri in servizio nel San Giovanni Bosco di Napoli tra il 9 e il 10 novembre sono stati sospesi in quanto: “legittimo il sospetto che tutto il personale di turno sia venuto meno alle proprie funzioni di controllo e vigilanza della paziente per un lungo lasso di tempo abbandonandola di fatto a se stessa e, soprattutto, tra le formiche”. E’ questo uno dei passaggi relativi al provvedimento di sospensione dal servizio, notificato anche ai vertici del nosocomio e comunicato ieri sera dalla Regione, per il sanitario e per i tre infermieri di turno quando è stato girato il video, divenuto subito virale, di una donna extracomunitaria di 71 anni ricoverata e intubata nell’ospedale, sommersa di formiche. Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1 così commenta: “Non ci è sfuggita la particolare attenzione anche sotto il profilo mediaticoper la sospetta totale omissione o comunque superficialità nella vigilanza delle condizioni minime igieniche sanitarie in cui i ricoveri devono essere garantiti”. Ed ancora: “La Direzione generale della Asl è prontamente intervenuta e ha richiesto sia una dettagliata relazione alla Direzione sanitaria dell’ospedale, alla Direzione Generale Tutela della Salute e coordinamento del Servizio sanitario regionale, alle Risorse Umane della Asl, sia una indagine interna“. L’atto di sospensione del personale di turno si è reso necessario: “nell’attesa che siano accertate le singole responsabilità. Dal video postato in rete e che ha suscitato sdegno e allarme sociale si vede chiaramente che sulla paziente sono presenti centinaia di formiche che chiunque avrebbe potuto vedere se solo si fosse avvicinato alla stessa“. Queste le parole invece del presidente dell’Ordine degli infermieri di Napoli (OpiNapoli), Ciro Carbone: “La sanità, soprattutto quella pubblica, deve avere un solo grande referente: il cittadino bisognoso di cure. Con la presa in carico dello stato di salute della persona, gli operatori sanitari tutti sono anche garanti della difesa della sua dignità di persona. Soprattutto in un momento di particolare fragilità fisica e psichica. Quando ciò non avviene, vuol dire che la sanità nel suo complesso e gli operatori hanno fallito“. Ha poi aggiunto: “Chiediamo un rapido e attento accertamento delle responsabilità e sosteniamo il delicato compito degli inquirenti a difesa e tutela dell’ammalato, dei suoi diritti, di una sanità che abbia sempre il cittadino al centro del suo impegno clinico, sociale, umano. Da sempre gli infermieri hanno legato la propria missione professionale ai bisogni del cittadino/ammalato. E continueremo lungo questa strada. Come Ordine professionale siamo atterriti e indignati per quanto successo e per come, a causa di questo deprecabile episodio, viene oggi rappresentata nel mondo la sanità a Napoli”. L’ospedale dove si è verificato l’increscioso espisodio nella giornata di ieri sabato 10 novembre ha ricevuto la visita del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che così si è espresso: “Quello che è certo è il mancato e doveroso controllo della pazienteSi procederà come sempre con il massimo rigore, oltre alla sospensione, già decisa, del personale in servizio. Il direttore sanitario in giornata denuncerà all’autorità giudiziaria quanto è accaduto perché possano essere individuati eventuali comportamenti dolosi”. Intanto proseguirà il lavoro di riorganizzazione e bonifica della sanità. E’ doveroso difendere la dignità di Napoli, delle tante realtà di eccellenza nazionale e del lavoro straordinario sul piano della dedizione e professionalità posto in essere da migliaia di medici, infermieri e dipendenti delle nostre strutture. Per le aree di inefficienza, di sciatteria – o peggio – ancora presenti, si procederà con rigore assoluto”. Stando alle ispezioni effettuate dai carabinieri dei Nas le formiche potrebbero essere entrate dalle crepe di un muro. Insomma una brutta pagina per la sanità in Campania. Possiamo solo auspicare che episodi del genere non abbiano più a ripetersi.

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