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Profondo Rosso: torna il capolavoro di Dario Argento in versione restaurata

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Dario Argento
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Dario Argento

Chi di noi non ricorda le note inquietanti della colonna sonora (firmata dai Goblin, un gruppo rock-progressive romano) di Profondo Rosso, film horror degli anni 70′ girato da Dario Argento?

Ebbene a 40 anni di distanza il capolavoro firmato dal maestro del brivido che meglio ne esprime la cifra stilistica, tornerà nelle sale nel 2015.

E’ stato lo stesso Dario Argento ad annunciarlo al Torino film Festival nel corso della presentazione del suo libro autobiografico ‘Paura’. A proposito del suo rapporto con Torino così si è espresso: “Questa città sarà anche cambiata, ma i suoi palazzi barocchi, con i suoi cortili, la collina, le sue atmosfere magiche potrebbe essere ancora un set ideale“.

Dario Argento però prima di diventare il regista di apprezzati film horror che tutti conosciamo ha avuto un passato da critico cinematografico: “Non potrei mai fare una scelta tra tutti gli autori che ho amato. Ce ne sono stati così tanti che hanno influenzato le mie visioni e il mio stile. Facendo il critico ne ho visti migliaia e ne ho amati appassionatamente molti. Per me, andare al cinema ed essere pagato per farlo è stata una delle gioie più grandi delle mia vita. Ed è proprio lì, nel buio della sala, che ho studiato per diventare un regista“.

Riguardo poi al suo rapporto con il pubblico americano che l’ha consacrato quale maestro del genere horror Argento non dispensa altrettanta simpatia, anzi si mostra piuttosto critico verso la produzone americana di questo genere di film: “Il cinema horror americano non mi fa impazzire, troppo legato alla tecnologia e racconta sempre le stesse storie. Abbiamo il solito gruppo di ragazzi che partono in una macchina per andare in una casa sperduta nella foresta. Qui bevono e si divertono fino a quando cala la notte con successivo arrivo delle presenze. Mi affascinano, invece, quelli orientali! Come i sud coreani, giapponesi e thailandesi. Li trovo che si sia ancora un interesse per i personaggi e la psicologia”.

Insomma nel 2015 avremo modo di rivedere un film cult per gli amanti del genere horror, a distanza di 40 anni che effetto ci farà questo capolavoro firmato dal maestro del brivido?

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