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Influenza 2019: picco più vicino: come prevenirla

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influenza prevenzione

Il picco influenzale quest’anno è atteso per fine mese.  Nelle ultime settimane vi è stato però un aumento dei contagi. Stando a quanto pubblicato sul bollettino InfluNet sulla sorveglianza epidemiologica, curato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), nella seconda settimana di gennaio sono state colpite dal virus dell’influenza oltre 431mila, circa 100mila in più rispetto a quella precedente. Dall’inizio della sorveglianza epidemiologica ad oggi, in totale sono 2.246.000 i casi di influenza.

Influenza: i soggetti più a rischio

I bambini al di sotto dei 5 anni risultano maggiormente vulnerabili al virus. In particolare  l’incidenza è pari a 15 casi per 1000 assistiti rispetto ai 7,1 casi per 1000 assistiti relativi alla popolazione generale. Anche per egli anziani over 65 si sta verificando un aumento di casi segnalati: 63 i casi gravi segnaalti, tra cui purtroppo 15 morti. Tra i ceppi virali in circolazione predomina il virus A, in particolare l’Ah1n1, mentre i ceppi B non sono molto in circolazione. Antonino Bella, responsabile sorveglianza Influnet, così spiega all’Ansa: “È un aumento atteso. I contagi come di consueto dopo le feste iniziano a salire in modo deciso ma ancora non siamo al periodo del picco, che ci attendiamo tra un paio di settimana“. Riguardo invece a questa stagione influenzale, precisa che: “Si tratta di un’epidemia più contenuta degli anni scorsi, di bassa intensità e questo potrebbe anche esser dovuto a una maggiore adesione alle vaccinazioni. Ma è presto per tirare le somme, i virus influenzali sono mutevoli e poco prevedibili”.
L’influenza può prevenirsi lavando spesso le mani ed evitand quanto più possibile la frequentazione di luoghi senza ricircolo di aria.

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