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Marijuana: al di là di ogni ideologia cosa dicono gli studi più recenti

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Marijuana

In questi ultimi anni, riguardo all’impiego terapeutico della marijuana, abbiamo assistito a molte interessanti scoperte. In questo articolo andiamo a considerare gli studi più recenti che hanno preso in esame le proprietà della Cannabis sativa.

Marijuana: proprietà antitumorali

Uno studio condotto dall’Istituto oncologico Vojvoidina e dell’Università di Novi Sad (Serbia) ha evidenziato che i cannabinoidi sarebbero in grado di determinare l’apoptosi delle cellule cancerogene, ovvero la morte cellulare programmata. In particolare questi effetti sono stati studiati nei recettori di cannabinoidi di tipo 1 CB1 e di tipo 2 CB2. Di segno opposto altri studi. In particolare la ricerca condotta dal Medical Marijuana Research Institute, ha evidenziato invece che inalare olio di cannabis sotto forma di vapore potrebbe indurre lo sviluppo di patologie tumorali.

Marijuana: aumenta la libido

Stando uno studio condotto dalla Stanford School University of Medicine, gli uomini e le donne che fumano marijuana avrebbero un numero maggiore di  rapporti sessuali rispetto a chi non la fuma. Lo studio ha esaminato i dati relativi a circa 30mila donne e 20mila uomini con un’età di circa 29 anni. Stando invece a uno studio più recente condotto dalla Saint Louis University School of Medicine, il consumo di marijuana aiuterebbe l’intesa della coppia sotto le lenzuola. La ricerca in particolare ha preso in esame 373 donne, tra cui 176 consumatrici abituali di cannabis, che dovevano rispondere a un questionario in cui si chiedeva loro in che occasioni usassero la marijuana e soprattutto quale effetto aveva sulle esperienze sessuali. Lo studio ha evidenziato che: “Tra coloro che hanno riferito di aver usato marijuana prima del sesso, il 68,5 % ha dichiarato che l’esperienza sessuale complessiva è stata più piacevole, il 60,6 % ha notato un aumento del desiderio sessuale e il 52,8 %  ha riportato un aumento di orgasmi soddisfacenti”.

Marijuana: può indurre dipendenza

Una ricerca condotta invece dal Brigham Young University ha posto in evidenza che il consumo protratto nel tempo della cannabis potrebbe essere causa di dipendenza. Responsabile di tale possibile effetto sarebbe il tetraidrocannabinolo, il principio attivo della cannabis, che può innalzare notevolmente i livelli di dopamina, il neurotrasmettitore del piacere.

Cannabis: antistress naturale

La cannabis sarebbe in grado di diminuire lo stress. E’ quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori della Washington State University, secondo cui questa sostanza stupefacente diminuirebbe i livelli di stress in quanto aiuterebbe il nostro organismo ad adattarsi meglio ai cambiamenti dell’ambiente.

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