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Dieta del riso per dimagrire: ecco come fare

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Riso contaminato India

La dieta del riso come si può intuire già dal nome si basa su uno schema alimentare che prevede l’assunzione principalmente di riso e di pochi altri alimenti al fine di perdere peso velocemente. In particolare può rivelarsi utile per chi persegue l’obiettivo di dimagrire alcune parti del corpo, ad esempio la pancia. Consente quindi di tornare in forma senza rinunciare ai carboidrati, che anzi ne costituiscono l’asse portante. E’ molto gettonata in quanto consente di perdere parecchi chili in appena un mese.

Dieta del riso: quando nasce

La dieta del riso nasce a metà degli anni 40′. Ad idearla fu il Dott. Kempner per trattare in maniera non farmacologica l’ipertensione in soggetti che presentavano patologie renali. Ne venne abbandonata la pratica clinica sia per gli scarsi risultati e soprattutto per i rischi di malnutrizione. Nel corso degli anni poi questa dieta è stata rivisitata e corretta  più volte fino ad arrivare ai giorni nostri.

Dieta del riso: caratteristiche nutrizionali

La dieta sfrutta tutte le proprietà di questo carboidrato complesso. Certamente si tratta di un alimento privilegiato da inserirsi nelle diete ipocaloriche. Fornisce un apporto soprattutto di carboidrati perchè la maggior parte delle proteine si perde nel corso del processo di lavorazione. L’apporto calorico è modesto: circa 330 Kcal per 100 grammi. Il riso contiene anche vitamine dl gruppo B e sali minerali, in particolare potassio,  calcio e fosforo. Il riso inotre stimola la diuresi e favorisce il corretto transito intestinale.

Dieta del riso: come funziona

La dieta del riso è utile in quanto dà un certo senso di sazietà, per cui a differenza di altre diete ipocaloriche non ci fa rimanere con un languorino insoddisfatto.

Ve ne sono due tipologie: la dieta in due fasi, e la dieta in tre fasi o dei nove giorni. Entrambe hanno in comune l’obiettivo del dimagrimento ma si differenziano per quanto riguarda l’apporto calorico. La seconda tipologia a sua volta si distingue in due fasi. La prima fase, detta di disintossicazione, prevede un periodo detox che ha la durata di tre giorni. Durante questi tre giorni non si possono superare più di 800-900 calorie al giorno. Gli alimenti permessi sono il riso, meglio se integrale e la frutta. Riguardo al condimento è ammesso soltanto qualche cucchiaio di olio di oliva e pochisismo sale. La seconda fase invece ha la durata di 9 giorni. E’ più bilanciata rispetto alla precedente e può durare anche più a lungo. Prevede un introito di circa 1200 calorie. In questa seconda fase al consumo di riso si può associare anche quello di altri ceraeli privi di glutine ad esempio qujinoa, il miglio o il grano saraceno. Anche in questo caso pochissimo sale che può essere sostituito dalle spezie e da qualche cucchiaino di olio extra vergine di oliva. E’ importante anche che la dieta sia accompagnata dal bere non meno di due litri di acqua al giorno.

La dose ideale di riso da assumere corrisponde circa 50-60 grammi per porzione. Riguardo alla qualità di riso reperibile sul mercato vi suggeriamo quello integrale perché è meno sottoposto a lavorazione rispetto alle altre.

La dieta del riso fa davvero dimagrire?

La dieta del riso è una dieta fortemente ipocalorica che effettivamente fa dimagrire. La perdita di peso può raggiungere anche 3-5 chili nei 12 giorni in cui viene seguita. Va però detto che il calo di peso è dovuto principalmente alla perdita di liquidi e non alla massa grassa. Insomma si possono ottenere ottimi risultati nel breve periodo che però sono difficili da mantenere a lungo termine. E’ importante quindi non prolungarla oltre il termine stabilito. Se invece si soffre di pressione bassa o in caso di gravidanza o si hanno alcunl disturbi fisici invece non è indicata. Tuttavia una volta smesso di seguirla è molto semplice riprendere i chili perduti.

Il riso inoltre presenta un potere saziante maggiore rispetto alla pasta. Inoltre contenendo molte fibre stimola il transito intestinale. Tuttavia va comunque sottolineato che si tratta di una dieta restrittiva che pertanto non apporta al nostro organismo tutti i nutrienti e i micronutrienti di cui necessita. In particolare la restrizione proteica compromette il normale funzionamento del sistema immunitario e può dare luogo a un calo della massa muscolare, a carenze vitaminiche e di minerali. Inoltre possono avvertirsi sintomi quali difficoltà visive, maggiore rischio di contrarre infezioni e disturbi alla digestione.

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