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Sotto l’ombrellone non serve la crema solare?

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Abbronzatura
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Abbronzatura

Associamo l’estate al sole, al mare e all’abbronzatura. Ed a proposito dell’abbronzatura è molto importante proteggere la pelle dalle radiazioni solari. Secondo una delle credenze più diffuse ed anche pericolose, sotto l’ombrellone non ci sarebbe bisogno di utilizzare la crema solare. In realtà il sole ci raggiunge anche sotto l’ombrellone: l’intensità della radiazione solare può essere il 50% di quella della luce diretta, mentre la sabbia la intensifica del 25%. Non va poi dimenticato che anche se il cielo è nuvoloso le radiazioni solari raggiungono ugualmente la nostra pelle. In questo senso uno studio clinico condotto negli Stati Uniti sottolinea che poiché acqua e sabbia riflettono i raggi solari, che quindi indirettamente si riverberano sul corpo, si rende necessaria anche sotto l’ombrellone l’applicazione di creme solari per tutelare al meglio la salute della pelle.

L’esposizione al sole deve avvenire in maniera graduale. E’ necessario conoscere il proprio fototipo per applicare un fotoprotettore adeguato al proprio tipo di pelle. Ad esempio chi ha i capelli rossi e la carnagione molto chiara dovrà scegliere una crema solare con fattore protettivo 1, mentre chi ha capelli castani e pelle chiara appartiene al fototipo 2. Chi presenta invece pelle scura e capelli scurissimi appartiene al fenotipo 6 e quindi potrà usare una protezione solare di livello basso. In particolare occhi, incarnato e capelli (che costituiscono il cosiddetto fototipo) possono dirci molto su quanto siamo fragili o resistenti di fronte all’esposizione solare perché il colore della pelle incide sulla sua capacità di assorbire i raggi UV. Ogni tipologia di pelle richiede quindi un fattore protettivo adeguato. Se, ad esempio, si ha una carnagione molto chiara con lentiggini, occhi azzurri e capelli rossi bisogna utilizzare una fotoprotezione estrema; al contrario, pelle scura, occhi scuri e capelli neri necessitano, generalmente, di una fotoprotezione più bassa. Da evitare invece l’esposizione tra le 11 e le 16 perché sono le ore durante le quali i raggi solari risultano più dannosi. Gli esperti spiegano che il vero pericolo delle radiazioni è rappresentato dai raggi UVA e UVB. Tra i due, si ritiene che i raggi UVB siano quelli più dannosi per sviluppare malattie come il melanoma, mentre gli UVA siano più responsabili del fotoinvecchiamento cutaneo (ma anche del melanoma, nel caso in cui ci si espone frequentemente a questi raggi attraverso, per esempio, lampade solari o lettini abbronzanti).

Inoltre va sconfessata in pieno l’opinione secondo cui una protezione alta impedirebbe di abbronzarsi. In effetti non è così perchè un filtro elevato consente di abbronzarsi gradatamente, in quanto la stimolazione della melanina avviene in maniera naturale. Ricordate inoltre che dopo il bagno dovrete nuovamente applicare la crema protettiva.

Sempre gli esperti spiegano che la crema protettiva è indispensabile ed è necessario applicarla ogni 2 o 3 ore e ogni volta che ci si bagna.
È raccomandabile esporsi al sole, anche con la protezione solare, solo nelle ore meno calde quando il livello delle radiazioni UV è più basso evitando così le ustioni solari, specie sulla pelle dei bambini. Se si verifica l’arrossamento della pelle, infatti, è segno che si è preso troppo sole!
La pelle resta danneggiata ogni volta che si verificano ustioni cutanee ed aumenta il rischio di cancro della pelle (melanoma).

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