
Gli esperti dell’Istituto superiore di sanità spiegano che bisogna operare una distinzione di massima. Vi sono infatti alcuni
prodotti cosmetici che riportano sull’etichetta la data entro cui il prodotto in confezione chiusa può essere utilizzato senza perdere o alterare le sue caratteristiche di efficacia e sicurezza (spesso si usa la dicitura
Usare preferibilmente entro). In altri prodotti, invece, è indicato il periodo di tempo in cui il prodotto può essere utilizzato. Una volta aperta la confezione, in questo caso si usa con la dicitura PAO (dall’inglese
Period After Opening, vale a dire
periodo dopo l’apertura) o con il disegno di un contenitore aperto con il numero di mesi di validità. Sempre gli esperti spiegano che le
creme dotate di filtri solari, che devono essere usate per evitare le
scottature della pelle, presentano generalmente un PAO di 12 mesi: ciò quindi significa che utilizzare la crema residua della stagione estiva precedente non garantisce necessariamente l’attività di protezione dalle radiazioni ultraviolette emesse dai raggi solari, anche se l’odore, l’aspetto e la consistenza non sono cambiati e quindi potrebbero far ritenere il contrario.
In definitiva, dato che le creme solari possono in genere essere utilizzate per 12 mesi dopo l’apertura della confezione, le creme dell’anno precedente non garantiscono dunque la protezione dai raggi solari.