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Sonnambulismo: definizione cause sintomi e cosa fare

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Il sonnambulismo può considerarsi un vero e proprio disturbo del sonno. Nel linguaggio scientifico nello specifico si parla di parasonnia del sonno NREM. Si manifesta con la comparsa di comportamenti e di movimenti che vengono eseguiti mentre il soggetto continua a  . Di solito queste manifestazioni si presentano entro due ore dal momento in cui ci si addormenta. Le cause possono essere molteplici. Gli esperti ritengono che influiscono molti fattori, sia di natura fisica che di carattere psicologico. Circa la metà dei pazienti sonnambuli ha almeno un familiare che ha sofferto dello stesso disturbo in passato.

Sonnambulismo: come riconoscerlo

Di per sé il fenomeno del sonnambulismo non può essere considerato di natura “maligna”. Tuttavia può portare la persona che ne soffre a compiere azioni e comportamenti pericolosi. Ma come riconoscere che si è in presenza di un paziente che soffre di sonnambulismo?

I sintomi più evidenti di questo disturbo del sonno comprendono il camminare, il parlare e il compiere movimenti durante il sonno. Inoltre il soggetto ha difficoltà di risveglio durante l’episodio e presenta un’amnesia relativamente agli episodi di sonnambulismo.

In alcuni casi possono verificarsi dei comportamenti inappropriati, il soggetto può gridare e potrebbe avere delle reazioni aggressive.

Sonnambulismo: come curarlo

Generalmente bisognerebbe aspettare che il sonnambulismo vada incontro ad una remissione spontanea. È importante però nel frattempo creare un ambiente sicuro per prevenire incidenti durante gli episodi e preparare interventi psicologici per gestire al  meglio fattori di stress che possono contribuire a causare questo disturbo. In questo senso sarebbe fondamentale mantenere degli orari regolari per quanto riguarda l’addormentamento e il risveglio, evitare di andare a dormire troppo tardi o di dormire poco. Bisognerebbe limitare l’uso di alcol e organizzare una vera e propria routine nell’addormentamento, magari provando anche delle tecniche di rilassamento.

A volte si rendono necessari interventi di carattere specialistico, che riguardano l’esame del sonno e l’applicazione di una psicoterapia di tipo comportamentale. Per esempio una tecnica che può aiutare è l’ipnosi. I farmaci, antidepressivi e ansiolitici o sedativi, sono soggetti esclusivamente alla prescrizione del medico.

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