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Pesca un sarago ma trova un preservativo nel suo stomaco

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Immagine di repertorio

Maurizio Marini, un giovane sub di Olbia, qualche giorno fa va a pescare con la sua fiocina al largo delle Saline. Si imbatte in un gruppo di saraghi e ne colpisce uno. Torna quindi a casa soddisfatto per i risultati della pesca. Mentre sta sviscerando il pesce fa però una brutta scoperta: nello stomaco dell’animale si celava infatti un preservativo che il sarago deve aver accidentalmente inghiottito tra i milioni di oggetti in plastica che ormai popolano i nostri mari. La notizia è stata riportata da Fanpage. Ed in effetti l’inquinamento dei mari e degli oceani è sempre più una emergenza.

Basti tenere conto che secondo i dati publicati pubblicati su Scientific Reports da parte della fondazione olandese Ocean Cleanup nell’oceano pacifico esiste una sorta di Isola di Plastica, la “Great Pacific Garbage Patch” che è situata tra la California e le Hawaii. In particolare emerge che il 99% di questi rifiuti è costituita dalla plastica e quasi la metà deriva da reti da pesca. Il resto invece non è altro che una parte dei 320 milioni di tonnellate di rifiuti che vengono prodotti ogni anno nel mondo. Insomma da questi dati si evince che l’inquinamento dell’oceano sta aumentando sempre di più.

Quel che soprattutto temono i biologi è la trasformazione della plastica a contatto con l’ambiente marino in microplastiche che possono essere ingerite da pesci, plankton e tartarughe entrando così a far parte della catena alimentare.

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