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Prestiti: le tipologie più diffuse

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Al giorno d’oggi, le famiglie accedono agli istituti finanziari per chiedere prestiti, non solo relativi al mutuo per l’acquisto della casa o dell’auto. Le spese relative al nucleo familiare, soprattutto se si hanno figli piccoli, comprendono quelle mediche, relative all’odontoiatra, oppure se i ragazzi sono cresciuti, relative agli studi, e se adulti i prestiti vengono richiesti per il matrimonio, e cerimonie simili. In una società complessa come la nostra, segnaliamo anche l’emersione di nuovi interessi: basti pensare ai prestiti per la persona che coprono le spese per finanziare attività quali estetica, viaggi e vacanze. D’altronde i valori della società non sono immutabili, bensì rispecchiano i tempi correnti, per cui anche i prestiti devono rispondere alle rinnovate esigenze dei consumatori che li richiedono.

Prestito: le tipologie più diffuse offerte dagli istituti di credito

Il prestito o finanziamento è un credito a cui si ricorre quando vogliamo acquistare un bene o accedere a un servizio. Va restituito tramite un rimborso rateale.

I prestiti garantiti sono quelli che vengono erogati se il beneficiario dimostra di possedere determinate garanzie a copertura degli stessi. In questi casi, bisogna dimostrare di avere un bene che possa coprire, anche parzialmente, la somma che richiediamo. In particolare il prestito per l’acquisto della casa è uno dei più diffusi. Se non riusciamo a restituire il finanziamento nei termini concordati, il creditore ha diritto di rivalersi sul possesso del bene che abbiamo messo a garanzia della restituzione della somma di denaro che ci viene elargita. La casa viene spesso usata come garanzia di questo tipo di prestito, ma come garanzia vengono impegnate anche automobili, preziosi ad esempio gioielli in caratura in oro, etc. Bisogna quindi essere sicuri di poterlo pagare, perchè in caso contrario il creditore potrà far valere i suoi diritti sulle proprietà date in garanzia.

Cessione del quinto

In particolare il tipo di prestito più diffuso in Italia è la cessione del quinto, che consiste nel prelievo diretto ogni mese di una parte del reddito da lavoro o della pensione. Con la cessione del quinto, il lavoratore accorda a una società finanziaria che ha emesso il prestito, di trasferirci il diritto a percepire ogni mese una quota del proprio stipendio o della propria pensione che può rappresentare al massimo un quinto dello stipendo o della pensione. La garanzia del prestito in questo caso è più che sicura in quanto si basa sulle entrate fisse dello stipendio o della pensione che lavoratore e pensionato percepiscono a fine mese. Per approfondire la cessione del quinto potete andare su cessionedelquintostipendiopensione.it

Prestito personale

Si tratta di una modalità di prestito non garantito, ovvero le banche non richiedono una garanzia mobile o immobile per accordare il prestito. Il prestito è personale quando non è finalizzato all’acquisto di un determinato bene o servizio, bensì risponde alla necessità che venga erogata al consumatore una somma di denaro per esigenze generiche. Invece il prestito finalizzato riguarda l’acquisto di un bene o un servizio, ad esempio un auto oppure un elettrodomestico. Il prestito andrà poi restituito a rate.

Il trapezita: una figura di banchiere nell’antica Grecia

Ancora nel greco odierno il termine trapeza sta a indicare la banca e le operazioni che vi sono connesse. Potremmo ritenerlo un sinomino di banchiere. Il termine greco trapeza indica il tavolo dietro cui i cambiavalute svolgevano il loro lavoro nell’antica Grecia. E’ curioso notare che il trapezita poteva essere sia un privato che quindi con capitali propri dava a prestito il denaro ad altri privati o alle città-stato oppure anche i sacerdoti dei templi operavano come una sorta di banche che facevano fruttare i denari, che ricevevano tramite offerte concedendo dei prestiti. Ad esempio il santuario di Olimpia si poteva considerare la banca per il Pelopponneso. L’attività privata dei trapeziti venne meno intorno al IV secolo a  C. quando venne sostituito dalle banche pubbliche che operavano per mezzo di funzionari statali, che riscuotevano pagamenti e tasse.

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