Scoperta la DMB: la molecola dell’olio d’oliva che potrebbe rivoluzionare la salute del cuore e del cervello

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Olio d'oliva e pane merenda

Olio d'oliva e pane merenda

Una sostanza contenuta nell’olio extravergine d’oliva potrebbe avere effetti straordinari sulla salute umana. Si tratta del 3,3-dimetil-1-butanolo (DMB), un composto naturale recentemente identificato e oggetto di una nuova collaborazione di ricerca internazionale tra la Yale University School of Public Health e il team scientifico greco guidato dai professori Apostolos Kyritsakis e Nikos Sakellaropoulos.

Il progetto, intitolato “DMB, microbiota intestinale e salute del cuore”, mira a indagare il ruolo del DMB nel contrastare l’infiammazione e nel prevenire malattie cardiovascolari e neurodegenerative, come l’Alzheimer.
Secondo i ricercatori, il DMB agisce in modo inibitorio sulla produzione di trimetilammina (TMA) e trimetilammina N-ossido (TMAO), due composti generati dal microbiota intestinale associati a processi infiammatori e all’aterosclerosi.

È la prima volta che la presenza del DMB nell’olio d’oliva viene confermata in laboratorio attraverso un metodo di analisi affidabile, pubblicato nel Journal of Food Bioactives con il titolo “Quantificazione del 3,3-dimetil-1-butanolo (DMB) nell’olio d’oliva: un metodo rapido e innovativo”.
La scoperta ha attirato l’attenzione della rivista internazionale INFORM dell’American Oil Chemical Society, che ha dedicato un approfondimento al valore potenziale del DMB per la salute umana.

“Il DMB è un ingrediente completamente nuovo, con proprietà che sembrano proteggere dalle infiammazioni e dalle malattie del cuore e del cervello”, spiega Tassos Kyriakides, professore di Salute Pubblica a Yale. “Potrebbe influire anche sui processi immunitari, perché l’infiammazione è strettamente connessa al sistema immunitario.”

Le prossime fasi della ricerca prevedono studi di laboratorio per comprendere come il DMB agisca su specifiche linee cellulari e sulla flora intestinale, fino ad arrivare a futuri studi clinici sull’uomo.
In particolare, i test si concentreranno sull’olio Plus Health DMB EVOO, proveniente dagli uliveti biologici di Sakellaropoulos a Sparta, che presentano le concentrazioni più elevate di questa molecola.

“È un onore per noi partecipare a questa ricerca,” afferma Nikos Sakellaropoulos, ingegnere chimico e responsabile della produzione degli oli biologici coinvolti nello studio. “I risultati potranno migliorare la salute e la qualità della vita delle persone.”

I primi dati preliminari sono attesi per la primavera del 2026.
Secondo il professor Kyritsakis, il DMB rappresenta “una nuova frontiera nella scienza dell’olio d’oliva”, aprendo la strada a scoperte future sui suoi componenti bioattivi e sui benefici per l’organismo umano.