Squali positivi alla cocaina alle Bahamas: scoperta choc

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Per la prima volta in assoluto, alcuni squali nelle Bahamas sono risultati positivi alla cocaina. È quanto emerge da un nuovo studio scientifico che lancia l’allarme sull’inquinamento dei mari e sui rischi per la fauna marina.

📊 Lo studio: cocaina e farmaci negli squali

La ricerca, condotta dall’Università Federale del Paraná e pubblicata sulla rivista Environmental Pollution, ha analizzato campioni di sangue di 85 squali nelle acque intorno all’isola di Eleuthera.

I risultati sono sorprendenti:

  • circa un terzo degli squali presentava tracce di sostanze
  • rilevate cocaina, caffeina e antidolorifici
  • presenza di contaminanti legati alle attività umane

Queste sostanze rientrano nei cosiddetti CEC (contaminanti di emergenza rilevante), composti sempre più diffusi negli oceani a causa dell’inquinamento.

🌊 Le cause: turismo, rifiuti e traffico di droga

Secondo gli studiosi, la contaminazione potrebbe derivare da:

  • rifiuti prodotti dal turismo e dalle immersioni
  • scarichi in mare di sostanze farmaceutiche
  • perdita o abbandono di carichi di droga

La ricercatrice Natascha Wosnick ha spiegato che è fondamentale capire come queste sostanze influenzino la salute degli squali e degli ecosistemi.

Anche la veterinaria Diana D’Agata ha sottolineato che la presenza di cocaina potrebbe essere legata sia a comportamenti umani sia a traffici illegali dispersi in mare.

⚠️ I rischi: comportamento alterato e impatto sugli ecosistemi

Gli esperti avvertono che l’assunzione di droga e farmaci potrebbe:

  • alterare il comportamento degli squali
  • compromettere la loro capacità di caccia
  • avere effetti a lungo termine sull’equilibrio marino

Uno studio precedente in Brasile, pubblicato su Science of the Total Environment, aveva già rilevato cocaina negli squali, suggerendo una esposizione cronica legata agli scarichi urbani.

La scienziata Rachel Ann Hauser-Davis aveva parlato di contaminazione dovuta a reflui umani e attività illegali.

🌍 Un problema globale sempre più urgente

Il fenomeno della presenza di droga negli oceani non è isolato. Negli ultimi anni è cresciuta la preoccupazione per:

  • l’inquinamento chimico dei mari
  • la contaminazione della catena alimentare
  • i rischi per la biodiversità marina

Come evidenziato da Giovanni D’Agata, servono ulteriori studi per comprendere appieno gli effetti di queste sostanze sugli squali e sugli ecosistemi.