
Una nuova minaccia si profila per i bagnanti dell’Adriatico settentrionale. Gli esperti segnalano una diffusione crescente della Chrysaora hysoscella, meglio nota come medusa bussola, lungo le coste istriane e croate, in particolare tra Vrsar, Parenzo e Rovigno.
Identikit di un predatore elegante ma pericoloso
Solitamente diffusa nelle acque del Regno Unito, dell’Irlanda e della Turchia, questa specie è diventata una presenza frequente nel Mediterraneo solo negli ultimi anni. Ecco come riconoscerla:
-
Ombrello: Di colore giallo-marrone con striature a forma di bussola; può raggiungere i 30-70 cm di diametro.
-
Tentacoli: Possiede 24 tentacoli che possono allungarsi da 1 fino a 5 metri in natura.
-
Habitat: Più comune in primavera, ma gli esemplari adulti possono restare in acqua per tutta l’estate.
I rischi per la salute: oltre la semplice ustione
Il contatto con la medusa bussola non provoca solo dolore locale. Le tossine rilasciate dalle cellule urticanti possono causare reazioni sistemiche gravi. La D.ssa Diana D’Agata, esperta di fauna marina, avverte che oltre a arrossamenti e vesciche, si possono verificare:
-
Eruzioni cutanee generalizzate.
-
Forti mal di testa e debolezza.
-
Vertigini e, nei casi più gravi, perdita di coscienza o problemi respiratori.
Attenzione: Non toccare mai le meduse spiaggiate. Anche se sembrano morte, le cellule urticanti rimangono attive e possono causare gravi ustioni.
Consigli per i vacanzieri
Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda la massima prudenza. In caso di avvistamento, è fondamentale mantenere le distanze. Un incontro ravvicinato può trasformare rapidamente una vacanza in un’emergenza medica.









