Pedaggi rimborsati in caso di tempi di percorrenza eccessivamente lunghi dovuti ai lavori stradali. La misura riguarda anche gli automobilisti stranieri, a determinate condizioni.

Meno disagi, almeno sul fronte economico, per gli automobilisti alle prese con code e rallentamenti in autostrada. A partire dal 1° giugno 2026 entra infatti in vigore una nuova disciplina che prevede il rimborso totale o parziale del pedaggio per gli utenti che subiscono ritardi significativi causati da cantieri e lavori stradali.
La misura interessa le tratte gestite dalle società autostradali aderenti all’iniziativa e consentirà ai viaggiatori di richiedere un indennizzo attraverso un’applicazione dedicata che riunisce i principali concessionari privati.
Per ottenere il rimborso, il tempo di percorrenza dovrà superare determinate soglie. Sui tragitti inferiori ai 100 chilometri, ad esempio, il ritardo dovrà essere di almeno dieci minuti rispetto ai tempi ordinari. Per le percorrenze più lunghe, invece, le soglie aumentano proporzionalmente.
Secondo le simulazioni diffuse da Autostrade per l’Italia, su una tratta di 90 chilometri un ritardo di 40 minuti potrebbe dare diritto a un rimborso pari al 75% del pedaggio, mentre con un’ora di ritardo scatterebbe il rimborso integrale.
Come evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il provvedimento riguarda anche gli automobilisti stranieri che transitano sulle autostrade italiane. Tuttavia, il rimborso sarà erogato soltanto per importi superiori a un euro.
Restano esclusi dall’indennizzo i ritardi provocati da cantieri d’emergenza, incidenti stradali o eventi meteorologici eccezionali, situazioni che non rientrano nella nuova disciplina.
Per accedere al servizio è necessario registrarsi sull’app dedicata utilizzando un codice fiscale o una partita IVA italiana. Anche i cittadini stranieri possono ottenere tali identificativi seguendo le procedure previste dalle autorità competenti.
La novità punta a rafforzare la tutela degli utenti della rete autostradale, soprattutto nei mesi estivi, quando l’intensificarsi del traffico e la presenza dei cantieri rendono più frequenti code e rallentamenti.









