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Danimarca, ucciso l’attentatore di Copenaghen: era un danese 22enne pregiudicato

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Attentato Danimarca

E’ stato ucciso l’attentatore che ha aperto il fuoco in un caffè a Copenaghen, colpendo le persone presenti ad un convegno organizzato per ricordare le vittime di Charlie Hebdo. Il suo attacco ha provocato un morto e tre feriti. Intorno alla mezzanotte un’altra sparatoria si è verificata in una sinagoga nel cuore di Copenaghen, che ha causato un morto e due feriti. Le persone decedute sono il regista 55enne Finn Noergaard e Dan Uzan, guardiano 37enne membro della comunità ebraica.

L’attentatore, ucciso dalle forze dell’ordine, sarebbe il 22enne pregiudicato Omar Abdel Hamid el-Hussein, di nazionalità danese ma dalle chiare origini islamiche. Era uscito di galera appena due settimane fa, dopo aver scontato una pena per aver aggredito nel novembre 2013 un uomo con un coltello su un treno. Inoltre si era macchiato precedentemente di altri reati quali violenze, appartenenza a gang criminali e possesso di armi.

Altre 4 persone sono state arrestate, accusate di essere collegate alla seconda sparatoria verificatasi nella notte. L’obiettivo nel primo attentato, presso il convengo in onore alle vittime di Charlie Hebdo, era molto probabilmente Lars Vilks, l’artista danese finito nel mirino degli estremisti islamici per le sue vignette satiriche su Maometto. La Danimarca si lecca le ferite, ma l’Europa trema dinanzi agli attentati dell’Isis che minaccia anche Roma e l’Italia.

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