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Emicrania nei bambini, cosa fare per non ritardare la diagnosi

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Bambini Incidenti Domestici

Uno dei principali problemi per i genitori è l’individuazione del mal di testa nei bambini. Data la loro piccola età difficilmente riescono ad esporre il proprio malessere, e talvolta non lo espongono nemmeno. Per questo motivo risulta particolarmente difficile per i dottori effettuare una diagnosi precisa e dettagliata. Prima che si possa individuare l’emicrania nei bambini, tra i vari consulti presso diversi dottori possono passare addirittura due o tre anni. Secondo una statistica circa il 9% degli under 12 soffre di disturbi di emicrania. Devono essere attenti i genitori a non sottovalutare i disturbi dei propri figli, che talvolta possono essere scambiati per semplici capricci. Molto dipende anche dalla bravura dei medici nell’individuare sintomi, cause ed intensità dell’emicrania. Cosa fare quindi? Tra i consigli degli esperti c’è quello di tenere un diario. Non sempre infatti si collega il disturbo di un bambino al mal di testa. Tenendo un diario invece è possibile segnare le date e tutti i disturbi causati dall’emicrania che colpisce il bambino.

 

Sulla questione è intervenuto Bruno Colombo, responsabile del centro per la cura e la diagnosi delle cefalee dell’età pediatrica ed adulta dell’università Vita-salute, ospedale San Raffaele di Milano: “Se si supera il limite di 4 attacchi al mese interveniamo con le terapie, stiamo ottenendo buoni risultati con la Ginkgolide B insieme a coenzima Q10, vitamina B12 e magnesio, tutte sostanze naturali, mentre in casi più gravi si possono usare antidolorifici a minore impatto. Anche l’eliminazione di alcuni cibi, del tutto soggettiva, può aiutare. L’importante è non affidarsi al “fai da te”, come fanno certe mamme che danno al figlio i loro stessi farmaci”,

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