
E’ accaduto a
Vigone, nel torinese, dove nel pomeriggio un gruppo di amici aveva improvvisato una
gara di tiro al bersaglio fuori al giardino. In pratica l’uomo aveva collocato dei barattoli vicino al confine che delimita la sua proprietà, quindi sono cominciati gli spari. A sparare è Alberto, i primi colpi vanno a segno ma non l’ultimo. In quel momento ad attraversare la traiettoria del piombino c’è Alessandro, un bambino di 5 anni, che viene colpito all’addome. Il piccolo si accascia a terra e si preme una mano sulla pancia. Sanguina. Immediatamente viene chiamato i 118. Il bambino viene trasportato in elicottero all’
ospedale Regina Margherita dove viene sottoposto a una operazione chirurgica per estrarre il piombino. La prognosi è riservata ma non corre pericolo di vita. Stando a quanto è stato ricostruito dai carabinieri, è emerso che l’arma, una carabina marca Beretta calibro 4,5, appartiene a un uomo di 81 anni ed è stata regolarmente denunciata ma il colpo è stato sparato da Alberto che non aveva alcun titolo per usarla.
L’anziano dovrà rispondere di omessa custodia mentre Alberto dovrà rendere conto del reato di lesioni personali, detenzione abusiva di armi ed esplosioni pericolose.
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