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L’associazione Salvamamme lancia il “gelato sospeso” dopo il caffè “sospeso”

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gelato dito mozzato
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gelato

C’era a Napoli qualche anno fa una tradizione chiamata del “caffè sospeso”. Una volta entrato in un bar l’avventore pagava due caffè: uno per se stesso ed un altro per chi non poteva permetterselo. Così anche i poveri potevano inframezzare la loro giornata con la pausa caffè pur non avendo soldi. L’associazione Salvamamme ha voluto riprendere quella tradizione, e così è nata la pratica del “gelato sospeso”. La procedura è praticamente la stessa: si entra in una gelateria e si acquistano due gelati, il secondo è lasciato a disposizione per chi non può pagarselo. L’iniziativa è stata presa per aiutare le famiglie in difficoltà, e permettere anche ai bambini indigenti e meno abbienti di poter consumare un gelato, un vero toccasana in questa atipica ondata di caldo. Molte gelaterie stanno già aderendo a questa iniziativa, addirittura è arrivata un’adesione anche dalla lontana Luisiana. Una gara di solidarietà a favore di chi è meno fortunato in un periodo così particolare per il nostro paese.

 

Gli esercenti che intendono aderire a quest’iniziativa possono andare sul sito Salvamamme e stampare la locandina da appendere in vetrina. C’è chi si chiede se i gelatai realmente metteranno in pratica questa procedura, e se qualcuno non proverà a fare il furbo accaparrandosi gelati per i bambini poveri. Grazia Passeri, Presidente di Salvamamme, risponde così: “La verità è che la fiducia da qualche parte deve rinascere e da qualche parte si deve ripartire. Facciamolo con un gelato”.

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